Giardino

Il rododendro e la sua delicata bellezza

rododendro

Il rododendro è una pianta arbustiva coltivata a scopo ornamentale, caratterizzata da una fioritura copiosa e molto appariscente.

Il rododendro appartiene alla famiglia delle Ericaceae e al genere Rhododendron.
Spesso viene confuso con l’azalea, perché tra le due specie ci sono poche differenze. In linea generale si può dire che il rododendro è un sempreverde di medie-grandi dimensioni più adatto alla coltivazione in piena terra, che produce fiori con dieci stami, mentre l’azalea è più piccola, perfetta per essere coltivate in vaso e a foglia caduca.

Il suo nome significa albero delle rose e deriva del greco rhodon, ossia rosa e dendron, albero.
Originario dell’Asia e dell’America, il rododendro ha origini antichissime, ma venne introdotto in Europa solo nel 1800.

È una pianta che cresce spontaneamente vicino ai corsi d’acqua, all’ombra, nelle zone boscose e umide di alta montagna e in Italia ha trovato le condizioni ottimali per svilupparsi nella zona dei laghi prealpini, dove cresce una specie spontanea chiamata Rosa delle Alpi.

Il rododendro è velenoso?

La potenziale tossicità del rododendro era nota già ai tempi di Plinio

Il rododendro viene utilizzato in fitoterapia per produrre integratori alimentari per la cura di sindromi dolorose, come la gotta, i reumatismi, i dolori muscolari, le nevralgie, la sciatica, l’emicrania e altre forme di mal di testa.

Viene anche impiegato per sciogliere la tensione eccessiva dei muscoli, per problemi alle articolazioni, per curare calcoli alla cistifellea e ai reni e tenere sotto controllo la pressione alta.

Il rododendro contiene, infatti, molecole in grado di abbassare la pressione del sangue e principi attivi che, se assunti a basse dosi, possono alleviare alcune sintomatologie dolorose ma, a dosi più elevate possono causare avvelenamenti.

Un’ assunzione smodata di estratti di rododendro può, infatti,  provocare  nausea, vomito, diarrea, dolori addominali, turbe neurologiche e, in casi estremi anche un collasso cardiocircolatorio.

Rododendro: varietà

Esistono oltre 800 varietà di rododendro ed anche moltissimi ibridi e le loro caratteristiche variano anche in maniera considerevole.

La maggior parte si presenta come un piccolo arbusto, ma ci sono anche varietà che crescono come alberi con foglie caduche o persistenti e possono raggiungere anche altezze di 20 metri.

Ha una fioritura primaverile molto abbondante, con fiori grandi e vistosi, raggruppati o singoli, con forma a campanula, tubolare, piatta, a imbuto e dai colori più svariati: crema, giallo, bianco, rosa, lavanda, blu, viola, arancione o rosso.

Le principali varietà sono:

  • Il rododendro ferrugineum, che cresce sulle nostre Alpi, dal colore rosso scuro.
  • Il rododendro arboreum, originario dell’Himalaya e che raggiunge dimensioni notevoli. Fiorisce da marzo a maggio, con grandi fiori a campana nei toni dal bianco al rosso acceso.
  • Il rododendro lutescens, che viene dalla Cina e può raggiungere i 2,5 metri d’altezza. I suoi fiori sono di un intenso colore giallo.
  • Anche il rododendro Augustinii arriva dalla Cina, ha l’aspetto di un arbusto sempreverde e mostra fiori azzurri a gruppi di quattro.
  • Il rododendro auriculatum è una varietà dalle grandi dimensioni e può raggiungere i 10 metri. È molto resistente e ha una fioritura estiva, con colori dal bianco al rosa.

Rododendro: coltivazione

Il rododendro non è difficile da coltivare, ma ha bisogno che sia riprodotto fedelmente il suo habitat naturale.
Inoltre, le diverse specie, pur avendo caratteristiche che sembrano molto diverse, hanno tutte le stesse esigenze colturali.

Clima ed esposizione

Il rododendro ha bisogno di vivere in un ambiente fresco e umido.
È bene posizionarlo in una zona d’ombra o mezz’ombra, perché non tollera i raggi diretti del sole.
Tuttavia, se vivi al di sopra degli 800 metri di altitudine, un luogo soleggiato non danneggia la pianta, perché le temperature non saranno mai eccessivamente elevate.

Terreno

Il rododendro predilige un terreno acido e privo di calcio.
Ottimo un terriccio fresco per piante acidofile, con un buon substrato drenante di sassi e ghiaia, per facilitare il drenaggio ed evitare pericolosi ristagni d’acqua.

Annaffiature

Il rododendro ha bisogno di un terreno costantemente umido e mal tollera gli ambienti secchi e asciutti.
Ciò che gli giova enormemente è l’umidità ambientale, perché la pianta soffre annaffiature troppo abbondanti.
Durante la stagione piovosa, possono bastare le precipitazioni naturali, ma, durante la primavera e l’estate, bisogna provvedere ad innaffiature regolari e costanti.

Concimazione

Prima dell’arrivo della primavera, può essere utile distribuire ai piedi della pianta un concime granulare a lenta cessione per piante acidofile.
Puoi anche utilizzare del compost casalingo arricchito con fondi di caffè.

Rododendro: potatura

Il rododendro è una pianta resistente e necessita di leggeri interventi di potatura.
In primavera basta eliminare le parti secche e rovinate, per dare alla pianta una forma più armoniosa e permettere lo sviluppo dei nuovi fiori.

Per assicurare, un taglio netto delle parti secche e rovinate, utilizzare sempre degli strumenti da giardinaggio adeguati come le cesoie o forbici da giardinaggio.

Rododendro sofferente

Il rododendro può soffrire per attacchi di parassiti, ma anche per cattive cure.
I problemi più frequenti sono:

  • Le foglie e i fiori diventano marroni e seccano.
    Il rododendro sta soffrendo per il caldo e la mancanza di umidità ambientale. Bisogna posizionare la pianta in un luogo più ombreggiato e vaporizzarne la chioma.
  • I fiori subito appassiscono.
    Probabilmente c’è un marciume radicale. Bisogna sospendere le irrigazioni.
  • Le foglie ingialliscono e, sulla pagina inferiore compaiono piccolissimi punti maroni.
    Il rododendro è stato attaccato dal ragnetto rosso, che appare in presenza di scarsa umidità. Bisogna aumentare l’umidità e irrorare le foglie e, se il problema persiste, ricorrere ad un acaricida specifico.
  • Le foglie sono rosicchiate.
    C’è la presenza dell’oziorrinco, che va eliminato con un insetticida apposito.

Rododendro: significato

Il rododendro, simboleggia la bellezza, ma il suo significato varia a seconda del colore.
Il rododendro dai fiori rosa è adatto per una dichiarazione d’amore, mentre quello rosso per esprimere la passione e la tentazione, senza però un sentimento amoroso sincero.
Poiché alcune varietà di rododendro sono velenose, può indicare anche pericolo e cautela.