Giardino

Dalie: caldi fiori simili alle stelle

dalie

Le dalie sono piante decorative conosciutissime e apprezzate per la sgargiante bellezza dei loro fiori e molto usate a scopo ornamentale per abbellire aiuole e davanzali.

Le dalie sono originarie del Messico e appartengono alla famiglia delle Asteraceae. Il nome si riferisce alla somiglianza che i fiori hanno con una stella (astro) circondata da raggi.

Il nome scientifico è dahlia e gli è stato attribuito da Antonio José de Cavanilles, direttore dell’orto botanico reale di Madrid, per onorare il botanico Andreas Dahl, allievo di Linneo.

Ma andiamo con ordine perché la storia di queste bellissime piante ha origini antiche ed è veramente interessante.

Le dalie erano note già agli Aztechi, che le utilizzavano principalmente come alimento e pianta medicinale contro l’epilessia o come repellente per le zanzare.

Fu, poi, introdotta in Europa dai conquistatori spagnoli, che volevano coltivarle come sostituto delle patate. Ma, se gli occidentali trovarono sgradevole il gusto del tubero e lo considerarono di scarso valore alimentare, ne intuirono, però, le potenzialità decorative e lo destinarono a scopi ornamentali.

A partire dal XVIII secolo è iniziata, così, un’intensa attività di selezione e ibridazione di questa pianta, che ha portato, ai nostri giorni, all’esistenza di più di 30 specie di dalie e circa 20.000 cultivar.

Dalie: caratteristiche botaniche

Le dalie sono piante perenni dal portamento cespuglioso, formate da una radice tuberosa dalla quale si originano lunghi steli erbacei cilindrici e cavi, con un’altezza che può variare dai 20 cm ai 2 m.

Ha numerose foglie carnose di forma pennata e in alcune varietà dentate, di colore verde brillante o scuro e, anche, porpora.
Fiorisce da giugno fino ad autunno inoltrato, presentando fiori delle più svariate forme e dimensioni.

La particolarità dei fiori di dalia è di essere compositi, ovvero formati da un’infiorescenza centrale, chiamata disco, circondata da una corolla che tutti chiamano petali, ma che in realtà sono fiori anch’essi, chiamati fiori del raggio. Possono essere grandi o piccoli, singoli o doppi, semplici, a palla, a forma di margherita o di pompon. Anche i colori possono variare e li troviamo bianchi, gialli, arancio, rosa, rosa scuro, rosso, rosso scuro, lavanda, bordeaux, colori pastello, bronzo, ma anche variegati, screziati e bicolori. L’unico colore che non si è riuscito a ricreare è il blu puro.

Dalie: varietà più comuni

Esistono diverse varietà di dalie, suddivise in base al tipo e alla forma del fiore. Le più comuni in Italia sono:

  • Dalie a fiore singolo, le più comuni, con fiori arrotondati o appuntiti di colore giallo o rosso, formate da un disco centrale e un solo giro di piccoli fiori del raggio. Hanno una media altezza, ma ve ne sono anche varietà mignon.
  • Dalie a collaretto, così dette perché presentano un cerchio di piccoli fiori simili a un collare all’interno del disco centrale, attorno al quale si sviluppa un singolo giro di fiori grandi e appiattiti. Sono generalmente piante di grandi dimensioni.
  • Dalie a forma di ninfea, somigliano, appunto, al fiore di ninfea, sono doppie, simmetriche, con i fiori del raggio esterno leggermente curvi e appiattiti. Particolarmente indicati per la creazione di bouquet.
  • Dalie a forma di anemone, le più particolari, perché il disco è assente e il centro del fiore è composto da piccoli fiorellini tubolari allungati, circondato da una o più file di fiori del raggio piatti di lunghezza variabile.
  • Dalie a palla, dalla forma sferica, con i fiori del raggio arrotondati e rivolti verso l’interno.
  • Dalie a pompon, che ricordano la forma di un pompon, più piccole delle dalie a palla, hanno una forma sferica con i fiori del raggio incurvati verso l’interno a formare una specie di alveare.
  • Dalie a cactus, molto caratteristiche, con i fiori del raggio lunghi, appuntiti e rivolti verso l’alto.
  • Dalie decorative, le più classiche, non hanno un disco centrale visibile e i fiori del raggio sono di forma cilindrica e ricurvi verso l’interno. Ve ne sono di tutte le taglie: giganti, grandi, medie, piccole e mignon.

Dalie: coltivazione

Le dalie sono piante poco rustiche e abbastanza delicate e possono essere coltivate sia in piena terra che in vasi o fioriere, soprattutto le varietà nane.

Terreno

Le dalie crescono vigorose in terreni umidi, non troppo compatti, ricchi di sostanza organica, ma soprattutto ben drenati con sabbia o altro materiale drenante.

Esposizione

Le dalie amano i luoghi soleggiati, ma sopportano bene la mezza ombra.
Tollerano anche il caldo afoso, ma non sopravvivono al freddo intenso e vogliono crescere in un luogo riparato dal vento.

Messa a dimora

I bulbi delle dalie vanno messi a dimora da metà marzo a maggio, a seconda della zona, quando non c’è più rischio di gelate.

  • Prima di impiantare il bulbo, vanga il terreno per eliminare sassi ed erbacce e poi aggiungi del letame maturo.
  • Interra i bulbi a 10-15 cm di profondità e distanti tra loro 20–80 cm a seconda delle varietà.
  • Poi comprimi leggermente la terra e innaffia abbondantemente.
  • Puoi anche far sviluppare le piantine in una serra o in un luogo coperto, mettendoli nella torba umida, per poi metterle a dimora quando saranno abbastanza forti. Questo ti consentirà, anche, di anticipare la fioritura.
  • Se hai deciso di coltivare le tue dalie in vaso, scegline uno profondo almeno 30 cm e pianta il tubero a 4-6 cm di profondità.

Annaffiature

Le dalie richiedono innaffiature abbondanti e regolari, anche quotidiane, soprattutto durante il periodo estivo e la fioritura, tenendo anche conto delle precipitazioni naturali, se la pianta è coltivata in piena terra. In autunno e in inverno l’apporto idrico va diminuito o eliminato del tutto, per evitare ristagni idrici e il marciume delle radici.

Concimazione

Le dalie hanno bisogno di una costante concimazione.

Soprattutto nel periodo vegetativo bisogna somministrare del concime liquido a base di fosforo da diluire nell’acqua delle innaffiature oppure in forma granulare a lenta cessione da distribuire uniformemente sul terreno alla base della pianta.

Durante il periodo vegetativo, vanno anche effettuate, ogni due mesi circa, delle operazioni di sarchiatura e zappettatura.

Le dalie in inverno

Se vivi in una zona dell’Italia dove gli inverni sono rigidi e il terreno ghiaccia, a fine ottobre-inizio novembre devi sradicare dal terreno i bulbi, perché le dalie non sopportano il gelo.

  • Pota gli steli a 10 cm dal suolo.
  • Poi scava il terreno e solleva delicatamente il bulbo.
  • Puliscilo bene dalla terra e mettilo ad asciugare per qualche giorno all’aperto.
  • Ora riponi i bulbi in cassette di legno, cospargili con un fungicida in polvere e poi con torba secca e sabbia e conservali in un luogo asciutto, buio e aerato fino alla fine della stagione invernale.
  • In primavera metti a radicare nuovamente i bulbi in un terriccio umido misto a torba.
  • Quando diventano abbastanza forti, rimettili a dimora in giardino.

Anche per gli esemplari piantati in vaso si possono seguire le stesse procedure di sopra, ma, molto più semplicemente, si possono spostare le piante di dalie in un luogo ben protetto e riparato dove non arriva il freddo invernale.

Dalie: parassiti e malattie

Le dalie potrebbero subire gli attacchi degli afidi o del ragnetto rosso, che possono essere combattuti con un apposito insetticida.

Può essere utile, anche, utilizzare qualche prodotto anti-lumache perché questi animaletti sono particolarmente ghiotti di dalie.
Sono da evitare soprattutto i ristagni d’acqua, che possono provocare marciume alle radici con la conseguente morte della pianta.

Dalie: significato

Le dalie, con tutte le loro diverse forme e sfumature di colori, con la loro bellezza e complessità, sono perfette per rappresentare le donne.

Se la ricevi in regalo, o vuoi donarla, è espressione di ammirazione per la femminilità e l’eleganza.
Ma è anche un simbolo di riconoscenza per la persona a cui viene offerta.