Giardino

Il viburno: ideale per una siepe sempreverde a bassa manutenzione!

viburno

Una siepe sempreverde, con una pianta di facile coltivazione, può essere l’ideale per il nostro viale o giardino. Il viburno, nome comune del Viburnum, è sicuramente il candidato perfetto per ottenere una siepe compatta a bassa manutenzione.

Vediamo insieme quali sono le sue caratteristiche è perché può essere il candidato ideale per soddisfare le nostre aspettative.

Il viburno: origini e caratteristiche

Viburnum, comunemente chiamato viburno, è un genere di piante appartenente alla famiglia Caprifoliaceae, originario dell’Europa, America e Asia.

Famiglia molto numerosa composta da centinaia di specie differenti, con tantissime varietà con caratteristiche diverse.
Da alberi alti fino a 10 m ad arbusti che possono raggiungere i 5 m di altezza, a seconda della specie possono essere sia sempreverdi  che decidue.

Le foglie del viburno, a seconda della specie possono essere, persistenti o caduche, lisce o rugose e generalmente molto compatte e folte.

Come il fogliame anche i fiori di questo genere di piante varia a seconda della specie e generalmente è sempre abbondante, con fiori solitamente di colore bianco, profumati e riuniti in corimbi o cime ombrelliformi, cui segue in autunno una vistosa fruttificazione

Quindi importante sapere quale specie è più adatta al nostro scopo e al nostro giardino e quali sono le specie più comuni che troviamo nei viali e giardini che possono essere stati la nostra prima ispirazione.

Le specie più comuni di viburno

Vediamo quali sono le specie più comuni coltivate come piante ornamentali.
Tra quelle decidue:

  • Il Viburnum opulus arbusto alto fino a 6 m, noto col nome di Oppiono, Palla di neve o Pallone di maggio, con rami lisci di colore grigio, foglie profondamente trilobate con margine seghettato, di colore verde superiormente più chiare inferiormente, spontaneo in Italia, con numerose varietà, che a maggio porta grosse infiorescenze pendule di fiori bianchi, all’estremità dei rami, i frutti sono drupe riunite in grappoli terminali di colore arancio-rossastre, edibili e succose che portano un solo seme
  • Il Viburnum lantana arbusto, con foglie opposte, ovali, fiori odorosi, campanulati di colore bianco, riuniti in cime emisferiche, i frutti sono drupe ovali, rosso-nerastre a maturità, spontaneo nei nostri boschi, alto fino a 5 m, chiamato volgarmente Viburno lantana
  • Il Viburnum carlesii originario della Corea e del Giappone, arbusto deciduo, alto fino a 2 m, con foglie ellittiche ovate, con larghe infiorescenze primaverili
  • Il Viburnum dentatum arbusto alto fino a 4,50 m, originario del Nord America, foglie ovate, di colore verde scuro, fiori di colore bianco riuniti in infiorescenze a fine primavera, frutti di colore nero-bluastro
  • Il Viburnum dilatatum arbusto deciduo, originario del Giappone alto 2-3 m, foglie ovate, di colore grigio-verde, fioritura a fine primavera di infiorescenze con fiori di colore bianco, frutti di colore rosso
  • Il Viburnum lentago arbusto o piccolo albero di 4,5-9 m, originario del Nord America, con rami di colore grigio-brunastro, foglie di colore verde scuro brillante, finemente seghettate, infiorescenze primaverili dai minuscoli fiorellini bianchi, i frutti sono drupe ovali di colore rosso
  • Il Viburnum macrocephalum originario della Cina con cime globose simili a quelle dell’ortensia
  • Viburnum nudum arbusto alto 1,5-3,5 m, originario del Nord America, foglie ellittiche, ovate, di colore verde scuro, infiorescenze primaverili-estive di fiori bianchi, frutti eduli di colore nero-bluastro
  • Il Viburnum plicatum arbusto alto fino a 4 m, originario di Cina e Giappone, con fitte infiorescenze dai fiori di colore bianco o rosa
  • Il Viburnum prunifolium noto come Viburno americano, albero, grande arbusto di 3.6-5 m di altezza o albero alto fino a 7,50 m, di origine nordamericana, ha rami lisci e di colore marrone-scuro, foglie opposte, ellittiche, serrate di colore verde opaco, con margini finemente seghettati, fiori bianchi non profumati riuniti in grappoli terminali in aprile-maggio, i frutti sono drupe ellittiche, di colore rosa e nero-bluastro a maturità, edibili.

Tra le specie sempreverdi:

  • Il Viburnum odoratissimum arbusto sempreverde, originario di Cina e Giappone, alto fino a 7.5 -9 m, dai fiori profumati che si aprono a maggio.
  • Il Viburnum tinus spontaneo nella zona mediterranea e Sudest Europa, chiamato volgarmente Viburno tino, Laurotino o Lentaggine, arbusto sempreverde, alto oltre i 3 m, con foglie di colore verde-scuro, ovali e arrotondate, consistenti, fiori bianchi con boccioli rosa, che in alcune zone sbocciano dall’autunno al pieno inverno

Come coltivare il viburno

Essendo una pianta tra quelle definite di facile coltivazione, il viburno arbusto molto coriaceo e resistente ha poche pretese e si accontenta, almeno quando è abbastanza grande, solo dell’acqua piovana.

Esposizione migliore

Per essendo una pianta molto forte e rustica, il viburno predilige zone soleggiate o a mezz’ombra per crescere rigogliosa, ed in genere non temono il freddo.  Tuttavia alcune specie preferiscono posizioni e luoghi riparati dal vento.

Potatura del viburno

Sono piante che non necessitano di grande manutenzione ne di potature regolari. Tuttavia possono essere potate per esportare rami vecchi e secchi a favore di quelli giovani e freschi per ottenere una siepe o cespuglio più folto e bello.

Il periodo migliore per effettuare la potatura del viburno varia a seconda della specie. Generalmente si effettua questa attività nel periodo successivo alla fioritura per le specie a fioritura primaverile o estiva, mentre per quelle a fioritura invernale si predilige il periodo primaverile.

Moltiplicazione del viburno

Uno dei metodi più utilizzati per la moltiplicazione del viburno è sicuramente per talee, ossia l’utilizzo un rametto della pianta grande, oppositamente tagliato e messo in vaso con terriccio o acqua allo scopo di far rigenerare radici e quindi una nuova pianta.

Annaffiature

Molto coriaceo e resistente, il viburno, non necessita di annaffiature ne di particolari concimazioni quando è adulta si accontenta della sola acqua piovana. Sebbene in periodi di particolare siccità può essere necessario dare alla pianta un po’ di acqua.