Giardino

Cedri: alberi sempreverdi dall’intenso profumo

cedri alberi sempreverdi

I cedri sono alberi sempreverdi originari delle aree montuose del bacino del Mediterraneo e dell’Himalaya. Oggi, i cedri sono naturalizzati in vaste zone dell’Europa e sono alberi ornamentali molto diffusi nelle città italiane.

I cedri sono alberi che appartengono al genere delle conifere e alla famiglia delle Pinaceae.
Il nome botanico è cedrus e bisogna fare bene attenzione a non confonderli con i citrus medica, che indicano invece i grossi agrumi.

I cedri sono alberi caratterizzati dall’intenso aroma del legno, molto pregiato e utilizzato sia per la sua robustezza, nella fabbricazione di mobili e utensili, sia per le sue proprietà repellenti, con prodotti per profumare la biancheria e tenere lontane le tarme.

I cedri sono alberi che possono raggiungere dimensioni notevoli, anche 40-50 m di altezza.
Hanno un tronco massiccio e imponente, con ramificazioni molto larghe che formano una folta chioma.

aghi dell'albero di cedro

La foglia del cedro è aghiforme, di un colore che varia dal verde scuro al verde bluastro, ricoperta da una cera bianca e pruinosa. Gli aghi sono riuniti un piccoli mazzetti, disposti a ciuffo.

Gli alberi di cedro producono caratteristiche pigne, chiamate strobili. Sono grandi coni legnosi, di forma cilindrica, che raggiungono la maturazione dopo circa un anno, aprendosi e liberando piccoli semi alati.

Cedri alberi: varietà

Le differenze morfologiche fra i gli alberi di cedri sono modeste e, per questo esistono differenti metodologie di classificazione delle varietà.
I cedri più diffusi sono tre:

  • Cedro del libano, o cedrus libani, originario della Turchia meridionale, della Siria e del Libano. Ha una corteccia marrone scuro e una chioma che tende ad assumere una forma piatta.
  • Cedro dell’Atlante, o cedrus atlantica, originario dell’Algeria e del Marocco. Raggiunge anche i 50 metri di altezza.
  • Cedro dell’Himalaya, o cedrus deodara, originario delle pendici meridionali dell’Himalaya, ma diffuso anche in Pakistan, Kashmir, nell’India nord-occidentale e in Nepal. Ha la particolarità di avere i rami cadenti.

Inoltre, molti classificano come cedri, una serie di alberi che appartengono al genere pino.
Questi alberi di pino chiamati cedri sono:

  • Pino cedro, pinus pumila, piccolo albero sempreverde a portamento cespuglioso, molto conosciuto e apprezzato nella decorazione di giardini.
  • Cedro europeo
  • Cedro siberiano
  • Cedro coreano

Cedri alberi: coltivazione e cura

I cedri sono alberi che si sono ben adattati al clima italiano, tanto da diventare anche parte della flora spontanea in alcune zone collinari o montuose della nostra penisola, nella pianura Padana e sulle Prealpi.

Sono alberi che sviluppano velocemente un’ampia chioma ombreggiante. Sono, per questo perfetti per parchi cittadini o ampi spazi verdi, ma sconsigliati per piccoli giardini, se non si scelgono varietà dalle dimensioni più moderate.

I cedri sono alberi che richiedono poche cure e sono resistenti al caldo, al freddo e anche al gelo.

Esposizione

I cedri vanno esposti alla luce diretta del sole almeno per un paio di ore al giorno.

Terreno

I cedri si adattano bene a qualunque tipo di terreno.
Ma per crescere vigorosi, prediligono un terreno profondo, leggero, ben drenato e con un ph alcalino.

Annaffiature

Ai cedri è sufficiente l’acqua piovana e vanno annaffiati con parsimonia, ogni 20-30 giorni.
Solo agli esemplari giovani o in periodi di prolungata siccità si deve provvedere a somministrare più acqua.

Concimazione

Alla fine dell’inverno, si può concimare il terreno aggiungendo dello stallatico maturo, oppure, si può aggiungere del concime liquido all’acqua dell’innaffiatura.

Potatura

La potatura non va mai effettuata e non fa altro che intensificare il processo di crescita di nuovi rami, perché i cedri sono alberi che si rigenerano velocemente.

Vanno solo eliminati i rami secchi o danneggiati se occorre. Ricordarsi di usare sempre strumenti da giardinaggio adatti, come le cesoie o forbici da giardinaggio se i rami sono piccoli, quando si tagliano i rami secchi o danneggiati per evitare schiacciature e danni alla pianta.

Avversità degli alberi di cedro

I cedri possono essere attaccati dall’afide del cedro, che provoca il rinsecchimento e la caduta delle foglie.
Questi parassiti si nascondono sotto la corteccia dei rami più piccoli e in primavera cominciano a riprodursi e a succhiare tutta la linfa vitale della pianta, causandone il deperimento.

Se l’infestazione è lieve, puoi provvedere ad eliminare gli afidi con lavaggi a getto con acqua e soluzioni a base rameica. Ma in casi gravi, bisogna intervenire con un antiparassitario specifico, da utilizzare con moderazione e scegliendo prodotti con bassa tossicità.

I cedri possono manifestare anche marciume radicale, causato da eccessive irrigazioni o da un terreno poco drenante.

Cedri alberi: significato

Grazie all’altezza e alla maestosità del suo tronco e dei suoi rami, l’albero del cedro simboleggia l’immortalità e l’eternità.
Si narra, infatti che con il legno di alberi di cedro fossero costruite le colonne che sorreggevano il tempio di Gerusalemme e il palazzo del re Salomone.