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Calla selvatica o pan di serpe: cosa bisogna sapere

calla selvatica

Calla selvatica: caratteristiche e proprietà

Calla selvatica o pan di serpe, pianta che appartiene alla famiglia delle Araceae il suo nome scientifico è Arum italicum, derivante dalla grande diffusione della stessa in tutta la nostra penisola, la calla selvatica è anche conosciuta come Giaro, Gigaro e Erba biscia.

Nel nostro paese si possono contare almeno 4 o 5 specie di Calla selvatica spontanea, ma in totale ci sono oltre trenta specie diverse di calla selvatica nel resto del mondo.

Estremamente semplice da coltivare, la calla selvatica è una pianta rizomatosa ossia composta da un fusto sotterraneo denominato appunto rizoma il quale emette radici e fusti.

Pianta erbacea perenne che cresce in modo spontaneo nei boschi e nelle zone umide ma che è possibile coltivare anche in giardino.

La calla selvatica è una pianta molto resistente quindi non necessita di particolari cure e dato che predilige i luoghi umidi ed in penombra può essere sfruttata nei giardini per ravvivare luoghi pochi ospitali per altre piante.

Le foglie di questa pianta sono lucide e di colore verde intenso, con maculature bianche. Le foglie della calla spuntano direttamente dal tubero nel periodo autunnale e seccano completamente in estate.

I fiori della calla selvatica sono di colore bianco avorio con la punta giallastra, molto simili alla quelli della calla domestica. Spuntano tra le foglie in primavera, con la loro estrema bellezza sapranno rendere più vivo qualsiasi angolo morto del vostro giardino.

I bellissimi fiori della calle dopo circa un mese lasciano spazio ai suoi frutti, delle bacche verdi che diventano di colore rosso quando sono mature.

Attenzione che sebbene venga coltivata frequentemente nei giardini o nei vasi come pianta ornamentale è una pianta tossica, evitare quindi di ingerire i suoi frutti.

Calla selvatica: coltivazione e cura

Le calle selvatiche sono piante bulbose, quindi per poterle piantare bisogna sotterrare dei bulbi che sono facilmente reperibili. Una volta acquistati i bulbi prima di piantarli bisogna procedere a preparare il terreno.

Dove piantare la calla selvatica?

Abbiamo detto che la calla selvatica è una pianta molto resistente e ama i luoghi ombrosi e umidi e soprattutto non teme il freddo. Scegliere quindi un luogo del giardino più ombreggiato e umido, una volta scelto il posto giusto pulire la porzione di terra dove si intende piantare la calla da tutte le erbacce, rivangare la terra mischiandola con del terriccio.

Come piantare i bulbi della calla selvatica

Per piantare nel modo giusto le nostre prime calle bisogna osservare delle semplice e poche regole:

  • I bulbi dovranno essere interrati ad una profondità di circa dieci-quindici centimetri, quindi fare dei buchi della profondità giusta
  • distanziare i buchi in modo da non far crescere le piante troppo vicine
  • inserire i bulbi nei buchi e dopo averli sotterrati innaffiare leggermente la terra.

A questo punto il gioco è fatto infatti una volta interrato i bulbi delle nostre calle in modo corretto non avranno bisogno di molte cure per crescere e svilupparsi.

Quando bisogna innaffiare le calle?

La calla selvatica è una pianta resistente che si accontenta dell’acqua delle piogge e pertanto va annaffiata di rado eccetto nei periodi di fioritura e di prolungata siccità.

Quando concimare la calla selvatica

Sebbene la calla selvatica sia una pianta molto resistente in un periodo ristretto dell’anno, ha bisogno di un piccolo apporto di nutrienti.

La concimazione delle calle selvatiche va fatta dalla fine dell’inverno fino all’inizio dell’estate, per il resto dell’anno possono tranquillamente essere sospese. Per il tipo di concime da utilizzare preferire uno con un alto valore di potassio e basso di fosforo e soprattutto non esagerare con il concime.

Calla selvatica: malattie e parassiti

La calla selvatica pur essendo una pianta molto resistente teme il marciume delle radici quindi evitare i ristagni di acqua quando si innaffia che possono far marcire le radici.

I parassiti più pericolosi per le calle selvatiche sono il ragno rosso e la cocciniglia. Qualora le calle siano infestate in entrambi i casi si può intervenire in modo eliminare i due parassiti con un insetticida acaricida facilmente reperibile in commercio.

Nel caso in cui non volete usare un insetticida e l’infestazione non è estremamente grave potete provare a ripulire la pianta con batuffolo di ovatta  imbevuto di acqua e alcool.