Giardino

Trifoglio nano o nanissimo: per un prato folto e calpestabile

trifoglio nano - trifoglio nanissimo

Il trifoglio nano: caratteristiche e proprietà

Il trifoglio nano appartiene alla famiglia delle leguminose (nome scientifico Fabaceae) ed è una delle tante varietà del Trifolium repens, pianta perenne molto resistente che produce fitte zolle di foglie compatte.

Il trifoglio nano o nanissimo è ideale per un prato o giardino a bassa manutenzione e a primavera quando sbocciano i suoi fiori il prato si riempie di fiorellini bianchi.

Il trifoglio nano è una valida alternativa alla comune dicondra, avendo più o meno le stesse caratteristiche, entrambe riescono a creare un tappeto erboso a bassa manutenzione adatto per chi non desidera tagliare frequentemente il prato

Un’altra proprietà di questa pianta è quella di essere dotate di radici ricche di batteri azoto fissatori quindi non ha bisogno di fertilizzanti sintetici con azoto per crescere vigorosa e propagarsi velocemente.

Proprio per la sua proprietà di migliorare il terreno che la ospita, fissando l’azoto nel terreno attraverso questi semplici batteri delle sue radici senza bisogno di fertilizzanti chimici.

Per questo motivo veniva usato nei terreni coltivati tra una coltivazione e quella successiva per concimare il terreno sfruttato dalla coltura precedente in modo naturale ed economico.

Il terreno più adatto al trifoglio

L’uso del trifoglio è consigliato in tutte quelle situazioni in cui le classiche Graminacee risultano poco adatte a causa del tipo di terreno o del clima, infatti è una pianta molto resistente alle escursioni termiche e si adatta quasi a tutti i tipi di terreno.

Il trifoglio nano propagazione

Il periodo migliore per la semina del  trifoglio è il mese di aprile.
Vediamo insieme cosa bisogna fare per poter seminare in modo giusto questa pianta.

  1. Prima della semina sarà necessario preparare la zona in modo che anche questa pianta erbacea, sebbene molto vigorosa, abbia modo di potervi crescere e metterci radici.
  2. Spargiamo i semi del trifoglio in maniera uniforme su tutto il prato o zona che vogliamo far ricoprire dal tappeto erboso.
  3. Dopodiché innaffiamo la zona seminata. I semi devono rimanere in un terreno umido fino a quando non germogliano, innaffiamo la zona almeno una volta al giorno, ed in periodo di caldo afoso anche due volte al giorno.
  4. La zona dovrà essere innaffiata per circa quindici giorni, quando le piante inizieranno a spuntare diminuire la frequenza.

Ricorda che queste piante si sviluppano bene in terreni ben drenati sia molto soleggiati che in penombra. Si diffondono in modo aggressivo da fusti striscianti su tutta la porzione di giardino che hanno a disposizione.

Trifoglio nano o nanissimo, quali sono le differenze?

Appartengono alla stessa famiglia e l’unica differenza tra queste due varietà della stessa famiglia non è altro che l’altezza.

Il trifoglio nanissimo è una della tante varietà del comune Trifolium repens ha capacità tappezzanti veramente notevoli e per il fatto di avere un’altezza veramente ridotta (7-9 centimetri) è particolarmente adatto per giardini o prati a bassa manutenzione calpestabili.

Il trifoglio nano ha un’altezza di massimo 10-12 centimetri a partire da terra: di conseguenza il prato non necessita di tagli e manutenzione regolari.

Origini del nome

Il nome del trifoglio deriva dal nome latino tres che significa tre e folium foglia a causa del numero delle foglie. Epiteto specifico in latino significa strisciante.

Usi medicinali del trifoglio

In India, il trifoglio nano è considerato una medicina popolare contro i vermi intesinali, e uno studio sperimentale ha convalidati che i germogli di questa pianta hanno significative proprietà.

Dal trifoglio, infatti, si estraggono ormoni vegetali ed è un fitoestrogeno naturale.