La potatura è un’operazione fondamentale per garantire alle piante del giardino una crescita sana ed evitare spiacevoli problematiche. Affinché risulti davvero utile, deve essere effettuata con criterio, tenendo conto delle caratteristiche della pianta, dei fattori ambientali e delle finalità della coltivazione. La potatura di un albicocco risulterà ad esempio diversa a seconda che venga effettuata a scopo produttivo o per finalità ornamentali; allo stesso modo, l’albicocco dovrà essere potato in modo diverso rispetto a un fico o a un pero.
Per non commettere errori e non rischiare di rovinare le piante, è necessario possedere svariate competenze; per questo motivo, c’è chi preferisce eliminare il problema, facendo affidamento su professionisti del settore. Chi però ha voglia di mettersi in gioco e di prendersi cura a tutto tondo del proprio giardino, può farlo acquisendo le nozioni fondamentali e procurandosi l’attrezzatura giusta. In questo caso, oltre alle classiche forbici da potatura e ai troncarami, ideali per eliminare rami sottili o di medio spessore, occorre procurarsi una motosega.
In questo articolo andremo a scoprire tutto quello che c’è da sapere per usare al meglio e in tutta sicurezza le motoseghe al fine di potare le piante del proprio giardino.
Potatura: quando è utile ricorrere alla motosega
La potatura non richiede sempre e in ogni occasione l’uso di una motosega. Utilizzato nel contesto sbagliato, questo attrezzo non si limita a risultare superfluo, ma può addirittura causare dei danni alla pianta. In particolare, è sconsigliabile usare modelli particolarmente potenti e veloci per i rami più sottili, in quanto si corre il rischio di danneggiare la corteccia del ramo o i rami vicini, esponendoli ai parassiti e aumentando il rischio di malattie.
Per non commettere errori, è preferibile riservare l’uso delle motoseghe ai rami più spessi, dai 4 cm in su, utilizzando per quelli più sottili le normali forbici da potatura, perfette per diametri inferiori ai 3 cm, o il troncarami.
Come individuare il modello giusto
Le motoseghe disponibili in commercio non sono certo tutte uguali. Visitando eCommerce specializzati come quello di Leroy Merlin, ci si trova davanti a un’ampia scelta di motoseghe a scoppio e a batteria, ideali sia per i professionisti del settore sia per gli hobbisti alle prime armi.
Per individuare il modello giusto è necessario tenere conto, oltre che del proprio livello di esperienza, del tipo di lavoro che si intende svolgere. Laddove ad esempio si dovessero potare rami alti, sarebbe preferibile puntare su modelli dotati di asta telescopica, così da evitare l’uso di scale, mentre se l’obiettivo fosse eliminare rami particolarmente spessi, sarebbe opportuno tenere conto, in primo luogo, della lunghezza della barra e della potenza del motore. Gli appassionati in cerca di attrezzature pratiche e adattabili a ogni esigenza potrebbero orientarsi su seghe potatrici multifunzione che consentano di sostituire l’elemento di taglio in base al tipo di intervento da effettuare, passando rapidamente dalla motosega alla cesoia.
Per quanto riguarda la scelta tra motore a scoppio e a batteria, è utile tenere conto del fatto che, mentre il primo, più potente e rumoroso, offre più autonomia, potenza superiore, ma è anche più pesante e richiede maggiore manutenzione, il secondo, più pratico, silenzioso e leggero, richiede meno interventi di manutenzione, ma offre potenza inferiore e autonomia limitata dalla durata della batteria. Dunque, le motoseghe con motore a scoppio risultano più adatte a lavori professionali, al taglio di rami particolarmente spessi e duri, a interventi che richiedono diverse ore di lavoro; quelle elettriche a batteria sono invece perfette per brevi interventi di potatura fai da te che prevedano il taglio di rami non particolarmente spessi e duri.
Potare gli alberi con la motosega: come fare
Dopo essersi accertati che la motosega sia lo strumento giusto per il tipo di intervento che si intende fare e una volta acquistato il modello che fa al caso proprio, si può dare inizio ai lavori.
Il primo passo da compiere, fondamentale per evitare di ferirsi accidentalmente, consiste nell’indossare i più idonei dispositivi di protezione individuale, a cominciare da indumenti e accessori antitaglio come i guanti, i pantaloni, le giacche e, naturalmente, gli scarponi. Questi, da scegliere in base alla velocità della catena, vanno dal livello di protezione 0, adatti a motoseghe con velocità non superiore ai 16 m/s, al livello 3, perfetti in caso di motoseghe particolarmente potenti, con velocità fino a 28 m/s. Indispensabili inoltre occhiali o visiera protettiva, utili per evitare di ferirsi gli occhi con schegge o detriti, e le cuffie antirumore.
A questo punto, è possibile iniziare l’intervento di potatura. Per procedere, è necessario posizionare bene i piedi al suolo, così da evitare di perdere l’equilibrio, e reggere l’attrezzo in modo saldo e con entrambe le mani. Nel caso in cui si tagliassero rami posti ad altezze elevate, utilizzare preferibilmente una motosega con asta telescopica e non posizionarsi sotto il ramo.

