Giardino

I crisantemi, il loro significato e la loro coltivazione

crisantemi

I crisantemi sono conosciuti soprattutto come fiori recisi che vengono associati al cimitero e alla devozione verso i defunti.

Ma in realtà i crisantemi nascono da una bellissima pianta che può essere coltivata con facilità sia in giardino che in vaso per regalare una splendida fioritura anche in autunno, quando generalmente le altre piante sono in riposo vegetativo.

I crisantemi appartengono alla famiglia delle Asteraceae o Compositae, e al genere Chrysanthemum. Il loro nome deriva dalle parole greche chrysós, oro, e ánthemon, fiore, e significa quindi “fiore d’oro”. Sono originari dell’Asia e si hanno notizie della loro coltivazione in Cina già 2500 anni fa. Si diffondono poi in Europa nel XVII secolo e poi da lì anche in America nel secolo successivo.

I crisantemi sono piante erbacee rustiche e perenni che possono raggiungere anche un metro di altezza.
Si espandono con un cespuglio verde e rigoglioso dal quale si sviluppano lunghi steli eretti sui quali crescono numerose foglie ovali di colore verde intenso.

I crisantemi hanno un periodo di fioritura che varia molto a seconda delle varietà e che può andare dalla primavera inoltrata fino a tutto il periodo autunnale. Sviluppano fiori di forma sferica con numerosi petali coriacei che possono essere dei più svariati colori, dal bianco al rosa, al rosso, arancione o viola. Esistono anche crisantemi gialli molto belli e coreografici.

Crisantemi: varietà

Esistono oltre 200 varietà di crisantemi e tantissimi ibridi, che si differenziano per il portamento, la forma, il colore dei fiori o la fioritura.
La classificazione più semplice indica

  • Crisantemi pompon o morifolium, con bellissime infiorescenze sferiche ricche di petali bianchi, oro, arancio, rosa, rosso, viola, verde e anche screziati.
  • Crisantemi a fiore d’anemone o margherita, con piccoli fiori che racchiudono un bottone centrale di colore giallo intenso.
  • Crisantemi spider, varietà a portamento eretto con foglie profumate e fiori composti da una ricca corolla con lunghi petali molto estesi e incurvati verso l’interno.

Coltivazione dei crisantemi

I crisantemi hanno bisogno di poche e facili cure e possono essere coltivati sia all’aperto in piena terra che all’interno, in vaso.
I crisantemi in vaso hanno bisogno di contenitori grandi abbastanza da permettere la crescita delle radici, sul cui fondo andrà sistemata dell’argilla o della ghiaia per favorire il drenaggio dell’acqua delle innaffiature.

Crisantemi: esposizione

I crisantemi vogliono un’esposizione soleggiata e riparata dalle correnti fredde, con temperature tra in 15° e i 25°, anche se resistono abbastanza bene fino ai 7°.
Una buona pacciamatura del terreno può essere sicuramente utile per mantenere una temperatura più costante ed evitare un’eccessiva evaporazione in estate e danni alle radici in inverno.

Crisantemi: terreno

I crisantemi si adattano ad ogni tipo di terreno ma crescono forti e rigogliosi con substrati fertili, a ph neutro o debolmente acidi e soprattutto ben drenati.
Per i crisantemi coltivati in vaso è consigliabile utilizzare un mix di terriccio comune, terriccio per piante da fiore e sabbia, per favorire il defluire dell’acqua.

Crisantemi: innaffiature

I crisantemi vanno innaffiati con regolarità e nei periodi caldi anche due volte a settimana, facendo molta attenzione a non bagnare le foglie.
Vanno anche evitati i sottovasi, che potrebbero causare ristagni idrici pericolosi per le radici.

Crisantemi: concimazione

I crisantemi coltivati in piena terra riescono a ricavare abbastanza sufficientemente i nutrienti di cui hanno bisogno dal terreno e hanno bisogno di fertilizzanti solo una volta all’anno.

Invece i crisantemi in vaso vanno concimati periodicamente per garantire fioriture sane ed abbondanti. Vogliono un fertilizzante organico a base di azoto, fosforo e potassio da aggiungere all’acqua dell’innaffiatura e da somministrare ogni 10 giorni durante tutto il periodo della fioritura. Durante i mesi invernali è sufficiente un concime organico per piante da fiore ogni due mesi.

Crisantemi: potatura

I crisantemi hanno bisogno di potatura a fine maggio e fine agosto, per mantenere la pianta compatta, rinforzarla e favorire fioriture abbondanti.

  • Se si eliminano le gemme apicali, i crisantemi si svilupperanno lateralmente, con fioriture abbondanti ma fiori più piccoli.
  • Se si eliminano i boccioli laterali e si lascia solo l’infiorescenza centrale, i crisantemi produrranno pochi fiori ma più grandi.

Periodicamente vanno eliminate le parti secche e rovinate della pianta e, dopo la fioritura, gli steli vanno accorciati a una lunghezza di circa 20 cm. Per assicurare, un taglio netto delle parti secche o rovinate, utilizzare sempre degli strumenti da giardinaggio adeguati come le cesoie o forbici da giardinaggio.

Crisantemi: significato e leggenda

In Italia i crisantemi sono fiori che vengono associati alla commemorazione dei defunti, per il fatto che fioriscono a novembre.

Ma nel resto del mondo i crisantemi non hanno questo significato e anzi simboleggiano pace e felicità.
In Giappone è il fiore nazionale e il simbolo dell’Impero e viene usato nelle ricorrenze gioiose e donato come augurio di buona vita.

In Inghilterra ha un valore completamente contrapposto a quello italiano e viene regalato per festeggiare le nascite.
In Australia viene usato per celebrare la festa della mamma.

Forse il motivo per cui in Italia i crisantemi simboleggiano il lutto e il dolore si può trovare nella sua leggenda. Questa narra di una piccola bambina che vegliava disperata al capezzale della madre moribonda. Quindi uno spirito pietoso le porge una margherita e le promette che la madre avrebbe continuato a vivere per tanti giorni quanti erano i petali del fiore. Allora la bambina iniziò a ridurre ogni singolo petalo in tantissime striscioline sottilissime e riuscì a trattenere ancora a sé per lunghissimo tempo la sua mamma. È così che nacque il crisantemo.

Ultima curiosità

Alla fine della seconda guerra mondiale sul francobollo da 2 yen fu stampato proprio un crisantemo, per simboleggiare la pace ritrovata e come augurio di futura serenità.