Giardino

5 piante perenni

piante perenni

Anche durante i mesi invernali ci sono piante e fioriture che non vanno in pensione, ma che riescono ugualmente a fornire il loro contributo cromatico, estetico e funzionale: ad esempio le piante perenni, capaci di ravvivare prati, giardini e terrazze.

Le piante perenni

Le piante perenni hanno il vantaggio di garantire una crescita che non si limita ai primi 2 anni. Sono piante che possono vivere a lungo anche dopo la fioritura e la sfioritura. Alcune sono di natura erbacea, mentre altre legnosa, alcune sempreverdi altre no. Le perenni sanno essere varie, belle e profumate, ma soprattutto sanno anche fiorire durante i mesi invernali. Proprio durante i mesi più freddi alcune tipologie riescono a offrire uno spettacolo quasi magico: la neve, la brina, la cristallizzazione dell’umidità, trasformano delle normali piante in qualcosa di unico, creando uno spettacolo accattivante, soprattutto nelle piante che emettono bacche o fiori.

Ci sono perenni che generano fiori profumati, in grado di ravvivare il vostro giardino anche quando tutto sembrerebbe finito, come spesso capita durante l’inverno. La natura non va in pausa e le piante perenni ne sono una vera testimonianza sia visiva che olfattiva.

Come tipologia di specie, le perenni sono versatili e si possono vedere da sole, isolate, oppure insieme ad altri tipi di arbusti e piante, in giardino così come sul terrazzo. In ciascun giardino dovrebbero esserci delle piante perenni, in modo da alternare colori e fioritura a quelle di natura stagionale.
Visto il diverso portamento che esse possono avere, si adeguano alla perfezione in contesti differenti.

Di seguito vi proponiamo 5 piante con cui decorare la vostra casa.

Anthurium scherzerianum

Anthurium scherzerianum

L’Anthurium scherzerianum viene comunemente definito Anturio o Anturium ed è una pianta di origine erbacea. La specie scherzerianum è una delle 900 tipologie esistenti al mondo ed è una pianta perenne e sempreverde. L’origine geografica è quella del Centro America, ma si trovano esemplari anche nella parte nord dell’America Latina. Riesce a vivere anche in zona non troppo illuminate e questo è certamente un vantaggio che genera la possibilità di piantare l’Anturium quasi in qualunque posizione, oppure semplicemente invasarla per lasciarla all’esterno, sul terrazzo di casa.

L’Anthurium scherzerianum si sviluppa in maniera diritta e può arrivare anche ai 60 cm di altezza per una larghezza di circa la metà, dimensioni che rendono pratico l’invasamento. Bellissime sono anche le sue foglie: lunghe circa una spanna, larghe sotto i 10 cm e di colore verde scuro, robuste e affusolate.

Il fiore è rosso lucido, vivo e brillante con una spata colorata verde (alcune tendono al giallo) e genera un contrasto cromatico molto gradevole proprio con il fogliame. Accetta l’esterno ma deve essere riparato, facendo in modo che la temperatura non scenda sotto i 12°C. Patisce moltissimo gli sbalzi e la collocazione sul balcone, magari con la luce solare indiretta del giorno, è una posizione ideale. Un consiglio è di evitare le correnti d’aria e di spolverare fiori e foglie con un piumino leggero oppure con uno straccio morbido e inumidito. Inoltre se lo stelo diventa troppo alto, il peso del fiore e della foglia può piegarlo, rompendolo. Per evitare questo è opportuno inserire nel vaso un piccolo bastoncino che funge da sostegno.

Gerbera jamesonii

gerbera

Dalla forma molto simile a quella di una grande margherita, la Gerbera jamesonii si presta sia alla coltivazione in vaso che in giardino. Per l’inverno è meglio propendere per la prima soluzione dato che rimane più protetta e meno soggetta al freddo intenso. La specie, infatti, non ama temperature inferiori ai 5°C. Il diametro del fiore può raggiungere i 12 cm e il colore è variabile a seconda della tipologia.

Dal bianco al rosso, dal rosa all’arancione. Tutti colori molto vivi. La sua altezza può raggiungere il mezzo metro e la lunghezza delle foglie i 10-12 cm, la cui superficie è lievemente pelosa (simile ad una pesca). È una perenne di facile coltivazione e, per alcune indicazioni sulla cura, vi consigliamo la guida sulla gerbera di fai da te in giardino.

Vista la sua versatilità, la Gerbera viene impiegata molto nelle composizioni floreali composte da fiori recisi, ma riesce a offrire il meglio di sé nelle coltivazioni in vaso.

Anche se sopporta l’esposizione solare piena, è meglio una collocazione in penombra. Bisogna evitare l’eccessiva umidità (un consiglio è quello di innaffiare ogni 8 giorni) e garantire una buona ventilazione per evitare la formazione di muffe e il proliferare di funghi che creano danno alla pianta.

Tetranema roseum

Tetranema roseum

Pianta che deriva dalla famiglia delle Plantaginaceae, tipicamente bassa che può arrivare fino a 35 cm circa, perenne e sempreverde, con un fiore tubolare di gradazione violacea o rosea. La Tetranema roseum è una pianta tendenzialmente tenera e delicata ma nonostante questo in grado di resistere anche alle temperature invernali, nonostante l’origine sia messicana. Il fiore è impiegato anche nella medicina omeopatica.

Helleborus argutifolius

Helleborus argutifolius

L’Helleborus argutifolius viene definito anche Elleboro della Corsica. È una pianta derivante dalla Ranunculaceae e si caratterizza per avere foglie persistenti, coriacee, con il bordo frastagliato e decorate con chiare nervature. Non più alto di 80-90 cm, (altrettanti in larghezza o poco meno), l’elleboro è una piacevole perenne che si adatta sia a casi che a giardini di diversa costituzione, trovando adattamento a condizioni differenti del suolo, anche se predilige terre grasse, argillose e sabbiose con pH acido o al massimo neutro.

Si adegua molto bene alle condizioni di luce, stando anche in ombra, penombra oppure al sole e in inverso sopporta anche temperature sotto lo zero (fino a -15°C). L’unica accortezza da prendere è collocarla in una posizione ben riparata dalle correnti. Le sue infiorescenze, che comaiono in inverno e primavera, si sviluppano in modo ramificato e sono di colore verde chiaro.

Tradescantia pallida

Tradescantia pallida

È una pianta erbacea definita strisciante ed è volgarmente conosciuta con il nome di erba miseria. Bella quando è in fioritura (in estate), ma decorativa anche in inverno grazie alle foglie carnose e di colore violaceo. La sua diffusione è prevalente nelle zone più miti del Paese, meno in luoghi troppo freddi.

Le foglie della Tradescantia pallida sono molto carnose, robuste, di colore purpureo o simile, ma rivestite di una peluria biancastra, mentre il fiore è tendente al rosa vivo.

La coltivazione è favorita da una zona riparata dal freddo intenso e dall’esposizione diretta dei raggi solari. Apprezza infatti le aree luminose ma non il diretto calore del sole. Il suo terreno di crescita è tendenzialmente universale, meglio se sabbioso e la pianta ben si adegua alle condizioni del terriccio.

L’origine è messicana, ma nonostante questo riesce a sopportare discretamente anche le temperature invernali a patto che non siano troppo rigide.