Arredo Giardino

Un po’ d’ombra in giardino

pergolato giardino - clematide

Invece di predisporre il solito gazebo con il solito tendone o copertura qualsiasi, magari un po’ anonima, costruiamo un tetto…naturale facendo arrampicare su un pergolato di legno o di ferro piante tutte verdi o coloratissimi fiori.

La natura dei rampicanti intimorisce un po’. Di un cespuglio di un albero, pur piantato in giovane età, si prevede lo sviluppo, l’espansione nel terreno e nello spazio che verrà occupato con la chioma.

Verso i rampicanti si avverte una specie di diffidenza. Forse a causa della loro strana costituzione: vegetali si ma in un certo senso ambigui, imprevedibili.

Quasi creature a metà. Da un lato poco autonomi, bisognosi di appoggio, di sostegno, fusti snervati molli, ricadenti, dall’altro troppo vitali, sempre in fuga, a cercare libertà evasione.

Se riescono a fissare i viticci in un muro non lo lasciano più, possessivi e tenaci.
Eppure proprio perché ambigue creature, i rampicanti saranno essere altrettanto morbidi, pieghevoli , mansueti alla funzione che devono svolgere, al ruolo che gli viene assegnato.

Sono anche autonomi portatori di bellezza. Non soltanto utili per nascondere, ombreggiare, ammorbidire gli spigoli, formano la verde galleria di un viale d’ingresso.

Portano fiori e bacche. Profumi e colori. Talora fiori bellissimi, vistosi, colori intensi , profumi tra i più gradevoli del regno vegetale.

Prima pensiamo al sostegno

È dunque tempo ormai di sostituire alla vecchia tettoia, alla coperture in materiale di varie sostanze, quasi sempre non troppo belle a vedersi, un rigoglioso rampicante.

Niente può uguagliare infatti la raffinata trina del glicine, l’allegro festone della bignonia.

Scheletro del pergolato

Bisogna per prima cosa predisporre lo scheletro del pergolato, che può essere costituito da pali di ferro oppure da travature in legno se si vuole usare un materiale più naturale.

Una volta creato lo scheletro pensiamo ai rampicanti da piantare, in ogni caso ci vorrà un po’ di tempo prima che gli stessi possano raggiungere le strutture predisposte.

Quale rampicante scegliere?

Quale rampicante o quali per creare il pergolato, dovrà rappresentare un momento di elice evasione. Quasi una festa.

Meglio puntare su un solo genere di rampicante oppure sulla varietà?

Scegliendo ad esempio il glicine ricoprire un lato del futuro pergolato e lo Jasminum officinale (gelsomino) che salga dall’altro si otterrà un pergolato dalla doppia fioritura e dal doppio profumo, dal doppio colore rosa lilla del glicine nel mese di aprile – maggio, bianco del gelsomino da giugno a settembre inoltrato.

Oppure si possono far incontrare al centro una rosa sarmentosa e una bignonia dai grandi fiori campanulati rossi nella piena estate.
Tra le piante rampicanti o sarmentose è certamente sempre di sicuro effetto e robusto. Cresce e si sviluppa senza difficoltà anche in grandi contenitori.

La sua fioritura è effimera si, ma cosi gratificante per chi voglia godere qualche momento di vita primaverile all’aperto, che fa dimenticare gli aspetti negativi.

Che sono ad esempio le necessarie potature in marzo e la raccolta delle corolle appassite dopo  il primo temporale. Passata la fioritura, il glicine conserva per tutta l’estate le foglie trasparenti e leggere di cui si spoglierà dopo l’ingiallimento.

Dal bianco gelsomino all’azzurra clematide

Lo Jasminum officinale (gelsomino), anch’esso deciduo, produce piccoli fiori bianchi. Resistente al gelo è consigliabile nei climi settentrionali, dove non tutte le specie di rampicanti si adattano.

Esistono anche lo jasminum nudiflorum e jasminum  primulinum, dalle lunghe ramificazioni sarmentose pendule a fiori gialli che si aprono alla fine dell’inverno. Ma questi sono meno rigogliosi del precedente e quindi meno indicati per un pergolato estivo.

Alla bignonia appartengono generi diversi non tutti rustici, alcuni anzi esigono clima mite e molto sole.
La più rustica è la bignonia grandiflora, a foglie caduche, resistente al gelo, meglio se sistemata al sole. Ricorda vagamente i rossi fiori del melograno ed è assai diffusa nei paesi di mare, nei centri Toscani e al sud Italia.

Anche la Clematide è un rampicante conosciuto, dalla raffinata fioritura stellare blu scuro o lilla (Clematis lanuginosa e Clematis patens). Entrambe rustiche resistenti al freddo, sono molto adatte ai pergolati anche se preferiscono posizioni fresche e terreni leggermente umiferi (ricchi di humus).

Il rustico caprifoglio o la rosa profumata

Chi nutrisse nostalgia e predilezione per l’atmosfera selvaggia dei boschi, può usare come rampicanti la ben nota Lonicera caprifolium (il caprifoglio), spontanea nei nostro boschi, sarmentosa (che necessita di frequenti supporti) e decidua , dai fiori bianchi o giallini, profumati.

Alternativa al gelsomino

Una pianta concorrente al gelsomino, rampicante di robusto sviluppo, dalle foglie caduche a forma di cuore, verde chiaro con fiori tubolari a cinque corolle a piccoli mazzi, molto profumati, è la Mandevilla suaveolens (conosciuta anche come Dipladenia ).
Ma è usata soprattutto nei climi meridionali: al nord la si potrebbe piantare purché al ridosso di un muro protetto.

Pure delicato è il Solanum, rampicante che annovera un genere molto bello a fiori lilla-viola e un genere molto diffuso, il Solanum jasminoides a piccoli fiori bianchi; amano posizioni riparate e terreno fresco fertilizzato.

Le rose sarmentose: quale scegliere?

Tra le rose sarmentose è consigliabile la rosa banksiae dalle foglie persistenti, con piccoli fiori a ombrello di colore giallo chiaro, non spettacolare ma molto raffinata e assai profumata.

Le piante più facili e conosciute

No si può tralasciare la diffusissima Ampelopsis dai viticci come ventose, le bacche blu-viola e le foglie rosse in autunno. Resistente, tenace, longeva.
Agli antipodi dell’Ipomea, della famiglia delle convolvulaceae, che si semina annualmente. Si abbarbica a tutto ciò che la può sostenere anche su altre piante, aprendo le sua campanule nelle ore meno calde del giorno.

Dello stesso colore turchino-blu sono i fiori della Cobaea scandens, rampicante di rapido sviluppo, coltivata come annuale ma perenne nelle regioni temperate.
Riesce nel giro di un anno a coprire un’altezza di molti metri, creando un pergolato dai fiori color del mare quanto mai festoso.

E non trascuriamo un rampicante facile in tutto, nella crescita, nell’esposizione, nella coltivazione. È il Polygonum del  turkestan, cosi rustico da diffondersi anche nei climi più freddi.
Effusivo e robusto, si, ma di aspetto gentile: numerose infiorescenze di fiorellini bianchi.

A questo punto abbiamo le idee un po’ più chiare e spunti interessanti per costruire il nostro pergolato ideale.