Alberi da frutto

Susine: frutti dalle molteplici proprietà benefiche

susine o prugne

Le susine sono frutti dalle molteplici proprietà benefiche.
Sono poco caloriche, dato il loro elevato contenuto di acqua, e contengono preziosi sali minerali. Ricche di fibre, che gli donano le note proprietà lassative, sono anche un toccasana per le ossa, un prezioso alleato per la bellezza della pelle e un utilissimo spezza fame.

Hanno un largo utilizzo in numerose ricette e varianti: gustose e rinfrescanti mangiate fresche, ottime nella preparazione di marmellate, liquori e dolci, sono anche molto apprezzate essiccate, da sole o per arricchire nutrienti insalate.

Le susine sono i frutti del susino, il cui nome botanico è Prunus domestica, albero che appartiene alla famiglia delle Rosacee ed è originario dell’Asia. Ma abbiamo testimonianze della sua coltivazione in Europa già dal I secolo dopo Cristo, quando Plinio il Vecchio la citò nella sua “Naturalis Historia“.

Il susino è un albero dal portamento eretto, che, da adulto, può raggiungere i 6-8 metri d’altezza, assumendo una forma più arrotondata.

Sboccia verso aprile, con fiori di colore bianco o leggermente rosati.
Le susine sono un frutto tipicamente estivo e maturano tra fine giugno e settembre, secondo le varietà e le zone. Si presentano con diversi colori della buccia, blu, giallo, rosso, che non dipendono dal grado di maturazione ma dalle diverse varietà. Inoltre, le diverse varietà, anche se diverse nell’aspetto, hanno tutte le stesse caratteristiche nutritive.

I principali produttori mondiali di susine sono Cina, Russia e Stati Uniti, con la sua conosciutissima varietà californiana.
In Italia le regioni dove sono maggiormente coltivate sono Piemonte, Trentino Alto Adige, Emilia Romagna, Marche e Campania.

Differenza tra susine e prugne

In botanica non c’è alcuna differenza tra susine e prugne.
Ma, nell’uso comune, spesso si usa il termine susina per indicare la qualità tonda e morbida e prugna per quella blu-violacea dalla forma allungata.

Altri, per essere proprio precisi, chiamano prugna il frutto dei susini europei, e susina quello dei susini cino-giapponesi.

Susine: varietà

Le susine distinguono essenzialmente in due gruppi: le susine euro-asiatiche (Prunus domestica) e quelle cino-giapponesi (Prunus simonii).
Le prime hanno il nocciolo che si stacca bene dalla polpa e, generalmente, una forma ovoidale. Tra queste troviamo:

  • President, che ha una maturazione più tardiva a settembre.
  • Regina Claudia, matura ad agosto, con frutti dolcissimi e dal sapore intenso, dalla forma arrotondata e di colore verde, tendente al giallo.
  • Ramassin, poco diffusa, se non nel Piemonte, ma con frutti piccoli e gustosissimi.
  • Agostana, la più adatta per la realizzazione di liquori e confetture, con frutti piccoli e rossi e polpa gialla.
  • C’è, infine, la Verdacchia, di origine italiana, con la buccia e la polpa di colore giallo-verdastro e i cui frutti diventano succosi e dolci soltanto a piena maturazione.

Le susine cino-giapponesi, invece, hanno forma arrotondata, sono molto succose e il nocciolo è aderente alla polpa. Le varietà più conosciute sono:

  • Goccia d’oro, matura a luglio, di forma sferica e di colore gialla.
  • Santa Rosa, dai grandi frutti sferici, con buccia di colore rosso scuro e polpa gialla e lievemente rosata.
  • Sangue di drago, dolcissima varietà italiana, con buccia rossa-viola e polpa rosso rubino.
  • Anna Spath, dai frutti medio-grandi, con una buccia che varia dal rosso porpora al blu violetto e una polpa giallo-verdastra, piuttosto soda e molto dolce, ma non particolarmente succosa.
  • Blu Diamond e Black Star sono varietà californiane, che maturano a settembre con frutti tondeggianti, di colore blu-violaceo.

Susine: proprietà nutritive

Le susine sono composte per l’88% di acqua, per il 10% di carboidrati e per il 2% di fibre, e apportano 42 Kcal totali ogni 100 g di prodotto commestibile. A questa stessa quantità si devono aggiungere 190 mg di potassio, 0,2 mg di ferro, 16 mg di vitamina A e 5 mg di vitamina C.

Capirai bene che le susine sono frutti molto nutrienti, poco calorici e dai molteplici benefici.
La vitamina C contribuisce al mantenimento della normale funzione del sistema immunitario e preserva dal deterioramento delle ossa, delle cartilagini, delle gengive, della pelle e dei denti.

La vitamina A è un potentissimo e naturale antiossidante, utile per contrastare l’invecchiamento cutaneo e rafforzare e rinvigorire unghie e capelli.

Le susine danno energia, senza attentare alla linea e possiedono proprietà diuretiche, che stimolano il sistema nervoso e decongestionano il fegato.

Inoltre, sono ricche di potassio, magnesio, calcio e fosforo, fondamentali per reintegrare sali minerali durante l’afa estiva o dopo un’attività fisica particolarmente intensa.

Ricche di acqua e fibre e, soprattutto, di sorbitolo, le susine sono un lassativo naturale utile per chi soffre di stipsi.  L’effetto lassativo è ancora più marcato nel frutto essiccato, che però è più calorico.

Nelle susine secche, infatti, l’eliminazione dell’acqua rende tutti i componenti, zuccheri compresi, più concentrati e, quindi, aumenta l’apporto calorico. Il contenuto di calorie delle susine dipende anche dal grado di maturazione del frutto. Infatti, una susina morbida e matura contiene una maggiore quantità di zuccheri e, dunque, più calorie.

Susine: coltivazione

Il susino è una pianta piuttosto rustica e resistente, che si adatta a climi caldi e siccitosi, così come tollera temperature di – 15°.

Vuole un terreno molto sciolto, ricco di sostanza organica, con una buona umidità, ma ben drenato e privo di ristagni idrici.
Un’esposizione in pieno sole garantisce una abbondante produzione.

La messa a dimora va fatto in autunno, tra ottobre e aprile.

  • Procurati una radice nuda di circa un anno, e immergi le radici in una poltiglia fangosa.
  • Scava una buca larga 80-100 cm e profonda almeno 50-60 cm.
  • Togli i sassi e le radici delle erbacce, e metti in fondo alla buca due manciate di cornunghia e del compost ben maturo o del letame.
  • Inserisci le radici e coprile con terra mista a terriccio da piantagione fino all’altezza del colletto, cioè fin dove le radici si intersecano con il fusto.
  • Inserisci un tutore, per sostenere la pianta.
  • Comprimi la terra ai piedi dell’albero, formando una conca, e innaffia abbondantemente.

Nei primi anni di sviluppo, quando la pianta è ancora improduttiva, è opportuno effettuare una potatura di allevamento, per aiutare la crescita della pianta e conferirgli la forma desiderata. Vanno, così, conservati solo i rami laterali più sani e vigorosi e, se necessario, vanno inseriti dei tutori per indirizzare la crescita dell’albero nella direzione voluta.

Ultima curiosità

Per la sua conformazione a forma di testicolo, le susine venivano un tempo considerate frutti afrodisiaci. Venivano regalate come augurio di felicità agli sposi o usate come tranquillante per i malati di mente.