Alberi da frutto

Come coltivare una pianta di avocado

avocado pianta

L’avocado è una pianta da frutto originaria dell’America centrale e coltivata nel sud del Messico già in età precolombiana.

Si è poi diffusa in tutte le zone tropicali e sud tropicali a clima caldo e da qualche anno viene coltivata con successo anche nell’Italia meridionale, soprattutto in Sicilia.

La pianta di avocado appartiene alla famiglia delle Lauraceae e presenta un alto fusto sempreverde, che può crescere fino a 20 m di altezza, con una chioma densa e fitta e una struttura radicale molto estesa.

Le foglie sono ovali, lucide, di colore verde scuro con venature chiare.

I frutti sono di forma ovale, con la buccia di colore verde o violaceo, una polpa molto ricca di grassi e contengono all’interno un seme voluminoso e legnoso.

Produce piccoli fiori raggruppati in racemi, ermafroditi e poco appariscenti. Il fatto di essere poco visibili dagli insetti impollinatori, unito a difficoltà genetiche di autofecondazione, fa sì che siano alberi poco riproduttivi. Per questo, per ottimizzare l’impollinazione, nei frutteti vengono messe a dimora due varietà diverse di alberi di avocado.

Proprietà dell’avocado

Negli ultimi tempi l’avocado sta riscuotendo molto successo anche nella cucina italiana, consumato nella maggior parte dei casi crudo per guacamole, insalate o macedonie esotiche.

Insieme al suo gusto l’avocado unisce notevoli benefici per la salute. Contiene, infatti, alti livelli di omega tre e aiuta a regolare il livello di colesterolo, mentre la presenza di minerali e vitamine A ed E ha un alto potere antiossidante.

Inoltre, dai suoi semi si ricava un olio essenziale utilissimo non solo in estetica, come trattamento di bellezza, per idratare la pelle e ridurre le borse sotto gli occhi, ma anche in medicina.

I semi della pianta di avocado contengono, infatti, elevate quantità di antiossidanti fenolici, che contrastano lo sviluppo dei radicali liberi e sono molto importanti per il rafforzamento del sistema immunitario e svolgono un’azione preventiva contro artrite, indurimento delle arterie, cancro e morbo di alzheimer.

Le varietà

La pianta dell’avocado ha tre diverse specie: la messicana, l’antillana e la guatemalteca.

  • Le varietà della specie messicana sono quelle che meglio tollerano i nostri climi e sopportano temperature fino a -5 ° senza subire danni. Producono frutti verde smeraldo, con una polpa un po’ fibrosa e oleosa. Emanano un particolare odore simile all’anice.
  • Le varietà della specie guatemalteca vogliono un clima tropicale, senza sbalzi di temperatura e resistono al massimo a – 2°. Hanno frutti di colore violaceo-bronzo e la polpa è gialla e molto saporita.
  • Le varietà della specie antillana sono le meno adatte ai nostri climi, in quanto poco resistenti al freddo. Hanno foglie e fiori verdissimi.

Normalmente le varietà più coltivate nel nostro Paese sono degli ibridi di specie messicane e guatemalteche. Le più diffuse sono:

  • La Fuerte e la Ettinger, con una sottile buccia verde smeraldo e una forma allungata.
  • La Nabal, dal sapore più delicato, la buccia spessa e la forma tondeggiante.
  • La Hass, ritenuta la più saporita, con una buccia ruvida, che, maturando, diventa più scura.

Riproduzione della pianta di avocado

Sperimentare in casa la riproduzione di un avocado e molto semplice e anche economico, perché si parte semplicemente dal seme e si può eseguire in qualsiasi periodo dell’anno. Vediamo passo passo tutte le fasi.

  • Per prima cosa ripulisci per bene con acqua il seme di un avocado.
  • Immergilo solo a metà in un bicchiere d’acqua, con la parte più tondeggiante rivolta verso il basso e, per tenerlo fermo, bloccalo con degli stecchini, in modo che non tocchi il fondo, dove dovranno crescere le radici.
  • Posiziona il bicchiere in un luogo luminoso e tieni sempre costante il livello dell’acqua. Dopo circa un mese il seme si aprirà e spunterà un piccolo germoglio, che presto diventerà una tenera fogliolina.
  • Fai rafforzare un altro po’ il germoglio, ricordandoti sempre di controllare che ci sia acqua. Aspetta che il fusto inizi a colorarsi di verde scuro e che cresca fino a 30-40 cm. Ora puoi interrare il seme in un vaso ampio, riempito con terriccio ben drenato e ricco di humus. In questa prima messa a dimora, la parte superiore del seme deve ancora essere esposta all’aria.

Questa tecnica è perfetta se vuoi crescere una pianta di avocado a scopo ornamentale. Come già accennato queste piante per riprodursi hanno bisogno di un’impollinazione da parte di piante appartenenti a due varietà diverse e la varietà non sempre si può capire dal seme.
Se vuoi coltivare l’avocado per ottenere i frutti, è meglio rivolgersi a vivai specializzati.

Messa a dimora

La messa a dimora in piena terra di una pianta di avocado va effettuata solo quando il tronco è sufficientemente robusto da resistere al vento.

Per questa pianta è consigliato mantenere la terra di origine, per non causarle una sofferenza eccessiva nell’adattamento al nuovo habitat.
Il periodo migliore è l’inizio della primavera, quando termina il rischio di gelate.

Esposizione

L’avocado è una pianta tropicale e, come tale, ha bisogno di un ambiente caldo e umido. Teme il gelo e, in particolare, i venti freddi, e non sopporta temperatura al di sotto dei – 5°.

Per questo è preferibile sceglierle una posizione soleggiata, lontana dagli sbalzi di temperatura e, soprattutto, al riparo dai venti forti. In inverno è bene coprirla con un telo di plastica, per evitare shock termici.

Terreno

La pianta di avocado non si adatta a terreni argillosi e compatti. Vuole un suolo sciolto, fertile e, soprattutto ben drenato. Un terreno che trattiene troppo l’acqua rischia, infatti, di causare l’insorgenza di malattie fungine o il marciume alle radici.
L’ideale è un misto di terriccio e sabbia o, in alternativa, un terriccio universale mischiato con argilla espansa.

Annaffiatura

La pianta di avocado ha bisogno di una buona idratazione, evitando però annaffiature eccessive e tenendo sotto controllo il drenaggio del suolo.

Va innaffiata spesso durante il periodo estivo, quando ha un grande rigoglio vegetativo e la necessità che il terreno sia sempre ben umido. Nelle altre stagioni dell’anno si possono diminuire le irrigazioni, anche considerando il volume delle precipitazioni.

Un altro accorgimento è quello di valutare la salinità dell’acqua utilizzata per le irrigazioni. Infatti le varietà antillane preferiscono un elevato grado di salinità, mentre quelle messicane una bassa salinità.

Concimazione e pacciamatura

La pianta di avocado ha un apparato radicale superficiale ed espanso ed odia i ristagni d’acqua. Per questi motivi, è sempre consigliabile proteggere le radici con uno strato di pacciamatura naturale.

Per quanto riguarda la concimazione va effettuata in primavera-estate con un fertilizzante contenente fosforo, potassio e azoto.

Potatura

La pianta di avocado ha uno sviluppo molto rapido e, se in natura cresce libero e rigoglioso raggiungendo altezze elevate, nella coltivazione domestica può essere necessario intervenire con operazioni di potatura per gestirne la crescita.

Questo tipo di intervento va effettuato nei primi anni, tagliando le foglie inferiori e i rami secondari. In questo modo, si favorirà la formazione di quattro o cinque rami principali, da cui nasceranno quelli secondari. Una volta impostata la struttura della pianta, bisognerà solo rimuovere i rami secchi, rovinati o particolarmente deboli.

Fai attenzione, però, perché il legno dell’avocado è molto sensibile ai tagli della potatura. Oltre ad usare cesoie pulite e ben affilate, puoi usare un prodotto cicatrizzante per le ferite da taglio. Il più indicato è la propoli.

Malattie

Il problema più diffuso che possiamo avere con la pianta di avocado è il marciume radicale, causato da un’eccessiva irrigazione e ristagni d’acqua.

La sensibilità delle radici e la presenza eccessiva di acqua, possono causare anche l’insorgenza di muffe e l’attacco di funghi patogeni.

La soluzione è prestare attenzione alle irrigazioni e, in caso di foglie ingiallite, sospenderle completamente.
Contro i parassiti sono in vendita fertilizzanti specifici per l’avocado. Preferisci sempre un prodotto organico, considerando che il frutto dell’avocado finirà sulla tua tavola e nel tuo stomaco.

Ultima curiosità

Il nome in spagnolo dell’avocado è aguacate e deriva dall’azteco ahuacatl, che significa letteralmente testicolo, per la sua forma. Per gli aztechi era il frutto della fertilità e gli conferivano un alto potere afrodisiaco, tanto che alle donne era proibito coglierlo.