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Il solfato ammonico e il suo uso come fertilizzante

Il solfato ammonico e il suo uso come fertilizzante

Il solfato ammonico è un concime agricolo prodotto dalla reazione diretta dell’acido solforico con l’ammoniaca.

Il solfato ammonico ha un largo impiego in agricoltura, dove viene utilizzato in primo luogo come fertilizzante per concimare terreni di fondo coltivati a ortaggi come peperoni, pomodori o patate, ma anche in diverse altre coltivazioni ortofrutticole.

Scoperto già nel XVII secolo da Glauber, il suo metodo classico di preparazione è rimasto immutato e, in seguito all’uso sempre più massiccio di fertilizzanti per l’agricoltura intensiva, è diventato fin dai primi anni del ‘900 uno dei primi prodotti fabbricati in larga scala dell’industria chimica.

Solfato ammonico: cos’è

Il solfato ammonico è un efficace concime azotato a lenta cessione.

Viene prodotto con una reazione diretta per riscaldamento tra i due reagenti, l’acido solforico e l’ammoniaca, che danno vita a una molecola di solfato d’ammonio, un sale minerale costituito per il 21% da azoto.

L’azoto non solo è un elemento importantissimo per lo sviluppo e la crescita delle piante, ma è usato soprattutto nei terreni alcalini e calcarei per abbassare l’acidità del suolo.

Inoltre lo ione di ammonio viene rilasciato lentamente e in modo continuativo, senza subire perdite per dilavamento. Viene assorbito dal terreno e man mano che questo viene innaffiato, si trasforma in nitrati, che vengono assorbiti dalla pianta.

Un’altra caratteristica del solfato ammonico è quella di legare i cationi di ferro e calcio presenti nell’acqua e per questo ha anche una funzione insetticida e fungicida.

Inoltre, la presenza di zolfo nel concime influisce direttamente sulla qualità e la conservabilità degli ortaggi coltivati.

Il solfato ammonico utilizzato in agricoltura si presenta in forma cristallina, granulare o in forma liquida ed è di colore biancastro e inodore.

Solfato ammonico: vantaggi

L’utilizzo del solfato ammonico può portare molti benefici a diverse coltivazioni, siano esse piante da frutto o da orto. Riepiloghiamo i principali:

  • La sua composizione contribuisce a correggere il livello di acidità di terreni alcalini o calcarei.
  • Il rilascio graduale dell’azoto nel terreno ha un’azione nutritiva per le coltivazioni.
  • Favorisce la costituzione di humus e rende fertile il terreno.
  • Migliora il sapore e la qualità dei prodotti coltivati.
  • Svolge un’azione antiparassitaria.

Solfato ammonico: utilizzo

Il solfato ammonico può essere applicato o prima della messa a dimora, nella fase di preparazione del terreno, o nel periodo della crescita vegetativa.

Il solfato ammonico è facilmente reperibile presso i centri di giardinaggio o i vivai ben forniti. È commercializzato sia in forma di granuli che in forma liquida, adatta per sistemi di fertirrigazione.

La forma liquida, tuttavia, oltre ad avere un costo maggiore, vuole una mano più accorta nella distribuzione, perché il preparato non deve venire a contatto con foglie e frutti, sennò si corre il rischio di bruciarli e rovinare irrimediabilmente la pianta o il futuro raccolto. La dose ottimale è di 20 ml da diluire ogni litro d’acqua.

Il solfato ammonico in granuli, invece, a seconda delle esigenze colturali, prevede diverse tecniche di spargimento.

  • La distribuzione localizzata in superficie, dove il prodotto viene sparso manualmente o con una spargiconcime in maniera uniforme intorno alla pianta, a una distanza di almeno 8-10 cm, sempre per non rischiare di bruciare il fusto. La dose consigliata è di 5-6 kg ogni 100 metri quadri.
  • L’interramento, tecnica utile per concimare il fondo e che va eseguita prima della semina della pianta. È un procedimento molto redditizio ma anche impegnativo che prevede di vangare accuratamente e di disporre il solfato ammonico in profondità e mischiarlo con il terreno.

È importante sapere che la trasformazione in nitrato del prodotto si attiva grazie all’umidità e per questo il momento migliore per distribuire il solfato ammonico è dopo l’annaffiatura del terreno. In tal modo i granuli si dissolveranno gradualmente e forniranno progressivamente nutrimento alla pianta.

Invece, innaffiando subito dopo la distribuzione si corre il rischio che l’acqua dell’innaffiatura convogli tutta la sostanza velocemente e in una sola volta vicino alle radici e, poiché la reazione chimica genera calore, l’aumento di temperatura potrebbe bruciare le radici.

Solfato ammonico e nitrato ammonico

Il solfato ammonico e il nitrato ammonico sono entrambi concimi azotati utilizzati come fertilizzanti per terreni alcalini.

La differenza è che, a parità di grammatura, il solfato ammonico presenta un più basso contenuto di azoto rispetto al nitrato ammonico.