Giardino

I segreti di un prato perfetto, dalla scelta dei semi alla fertilizzazione

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Il prato è sicuramente l’elemento più importante di un giardino: un tappeto erboso curato e in salute da valore alla casa e rende piacevole la vita all’aperto. Per avere un prato perfetto, verde e in salute è importante scegliere i semi più adatti e integrare gli elementi nutritivi attraverso l’apporto di concimi e fertilizzati.

La scelta dei semi per il prato

Non esiste la specie migliore o il miscuglio di sementi migliori, ma quello più indicato per il nostro prato. Nella scelta dovremo tenere conto di alcuni fattori, che ci guideranno nell’individuare i semi migliori.

Il primo fattore di scelta è la qualità del seme: le sementi devo essere fresche in quanto semi dell’anno precedente avranno un tasso di germinazione ridotto, mettendo a repentaglio la salute del prato. Inoltre è sempre consigliabile scegliere semi professionali, evitando le scatole a basso costo che possiamo trovare negli ipermercati.

Tra i migliori marchi professionali ci sono Barenbrug, importante produttore olandese che sviluppa la genetica dei propri semi, utilizzati nei prati dei più importanti impianti sportivi mondiali, ottime aziende italiane sono Padana Sementi e Herbatech. Ci sono differenti negozi online che trattano semi e fertilizzanti professionali per prato e garantiscono la qualità del prodotto, tra questi segnaliamo Mondoirrigazione che offre un ottimo rapporto qualità prezzo.

Il secondo fattore da considerare è la zona climatica, il nostro prato potrà essere impiantato in una zona calda, temperata o fredda e umida.

L’Italia è composta da zone con climi molto differenti, è indispensabile acquistare semi per prato che siano compatibili con il clima della nostra zona.

Se viviamo in una zona calda dobbiamo orientarci su sementi che siano resistenti alle alte temperature e che abbiamo esigenze idriche contenute.

Tra le specie più tolleranti al caldo e alla siccità troviamo la Festuca arundinacea, l’elemento principale dei miscugli per prati a bassa manutenzione. Ha una tessitura abbastanza fine e colore verde scuro, soprattutto nelle varietà di semi più recenti e professionali.

In molti utilizzano semi di Gramigna (anche detta Cynodon Dactylon o Bermudagrass) che a dispetto di quanto comunemente si immagina, è una delle specie più pregiate, in grado di creare tappeti erbosi compatti e eleganti. Nelle sue formulazioni più moderne e migliori arriva a costare diverse decine di euro al kg.

Nei climi più freddi e umidi si utilizzano invece semi per prato che hanno tra le caratteristiche la resistenza alle basse temperature e ai ristagni di acqua. Le specie più diffuse sono la Poa Pratense, che oltre a resistere al freddo ha una capacità di rigenerazione molto elevata ed è in grado di rinfoltire i prati diradati e danneggiati, e il Loietto Perenne o Lolium, caratterizzato da foglie di  lucide di colore smeraldo, che ha un’alta velocità di insediamento iniziale.

Il terzo fattore è l’esposizione: se il nostro è un prato in ombra la scelta diventa quasi obbligata verso i semi di Festuca Rubra, la specie più adattabile alla mancanza di sole. Se utilizzassimo sementi non specifiche il prato si indebolirebbe fino a diradarsi e assottigliarsi.

Un ultimo fattore è quello dell’utilizzo: il nostro prato potrà essere ornamentale, ad alto utilizzo, in questo caso dovremmo calibrare la scelta dei semi tenendo in considerazione anche questo fattore. La specie più utilizzata nei prato ad utilizzo intenso è il Loietto Perenne, impiegato anche nei campi sportivi.

Concimare e fertilizzare il prato

Il prato, come qualsiasi altra specie, si nutre e consuma diversi elementi durante l’anno, sottraendoli al terreno. E’ per questa ragione che una corretta concimazione è indispensabile, per integrare le sostanze perse nel terreno e fornire al tappeto erboso i nutrimenti necessari.

La fertilizzazione è importante quanto la semina per la riuscita del nostro prato e perché questo mantenga il suo aspetto nel tempo. E’ da considerare al pari del taglio, come un’operazione di manutenzione costante da effettuare regolarmente.

I tre elementi principali presenti nei concimi per il prato sono l’azoto, il fosforo e il potassio.

Il fosforo è molto importante nella fase di semina, in quanto il suo utilizzo aumenta lo sviluppo delle radici e consente un migliore insediamento. In questa fase iniziale, molto delicata e importante per lo sviluppo del prato, si utilizzano dei concimi particolari detti starter e ad alto contenuto di fosforo.

L’azoto è l’elemento che sostiene la crescita del prato e fornisce la spinta per la fase vegetativa. Il prato cresce maggiormente in primavera e in autunno, quando le temperature sono ideali. In questa fase si utilizzano concimi ad alto tasso di azoto, sia ad effetto immediato che a rilascio lento (concimi che rilasciano l’azoto gradualmente, in circa 3 mesi)

Il potassio ha una funzione antistress, si utilizza quando il prato deve sopportare degli stress termici, come il forte caldo estivo oppure il freddo, le gelate e la brina in inverno. E’ quindi il concime ideale per l’estate e l’inverno.

Ora che conosciamo le caratteristiche degli elementi principali dei concimi per il tappeto erboso siamo in grado di conoscere il periodo migliore per concimare.

Nella concimazione dobbiamo prestare inoltre attenzione ai dosaggi e alla distribuzione. I dosaggi sono indicati sulla confezione del fertilizzante, è molto importante attenersi a quanto consigliato per evitare effetti indesiderati.
E’ importante anche distribuire i concimi in maniera uniforme e regolare sul terreno, per evitare aspetti disomogenei del prato.