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L’Alchemilla: la pianta magica

alchemilla

L’alchemilla è una pianta medicinale dalla molteplici proprietà e molto utilizzata in erboristeria e in omeopatia.

L’alchemilla, conosciuta anche come erba ventaglina o erba stella, cresce spontanea nei boschi e nei prati di montagna dell’Asia centrale e dell’Europa. Tuttavia è anche diffusa la coltivazione negli orti domestici, per sfruttarne i suoi benefici, o in vaso o in giardino, dove è una perfetta pianta ornamentale.

L’alchemilla appartiene alla vasta famiglia delle Rosacee, del gruppo delle Compositae. La varietà più diffusa nel nostro paese è l’Alchemilla alpina o Alchemilla vulgaris.

Il suo nome deriva dalla parola araba “alkemelych”, che significa alchimia. Infatti nel Medioevo all’alchemilla si attribuivano poteri magici e curativi e ad essa sono legate molte leggende. Si dice che durante la settimana di Pasqua di prima mattina gli alchimisti raccogliessero la rugiada dalle sue foglie, che poi usavano come componente dell’elisir di lunga vita e anche per cercare la pietra filosofale. Si pensava anche che un decotto di alchemilla potesse far recuperare la verginità alle donne.

E alla sfera del femminile è sempre stata legata questa pianta, attribuita al pianeta Venere secondo le segnature di Paracelso, e utilizzata in tutti i secoli per alleviare i disturbi femminili, soprattutto durante la menopausa.

Alchemilla: caratteristiche botaniche

L’alchemilla è una pianta erbacea rustica a sviluppo tappezzante.
La pianta si sviluppa da una radice rizomatosa sotterranea grossa e oblunga, da cui nasce un fusto eretto lungo circa 50 cm.

Le foglie, di colore verde intenso, formano una rosetta intorno al fusto, hanno una forma palmata e margini dentati e sono pieghettate così da somigliare a piccoli ventaglietti.

Fiorisce da maggio fino a settembre con piccolissimi fiori privi di petali, di colore verde giallastro.
Al termine dell’estate produce microscopici semi scuri ed autofertili.

Alchemilla: proprietà

L’alchemilla è una pianta ricca di vitamina C, acidi organici, tannini, zuccheri, flavonoidi ed acido ossalico e, grazie a questi suoi componenti, ha numerose proprietà medicinali.

Ha un largo utilizzo in erboristeria e omeopatia, attraverso preparazioni ed oli essenziali, ma è anche un ottimo rimedio casalingo, con la preparazione di decotti ed infusi. Vengono utilizzate soprattutto le foglie e la parte interna verde del fusto.
Nello specifico, l’alchemilla ha proprietà:

  • astringenti, indicata nella cura della diarrea o del meteorismo intestinale,
  • cicatrizzanti e antisettiche, usata localmente su ferite o piccoli tagli,
  • antinfiammatorie, adatta per alleviare mal di denti, mal di gola e le infiammazioni del cavo orofaringeo,
  • emostatiche, utile nella cura di emorragie esterne o interne, soprattutto quelle legate alle mestruazioni,
  • diuretiche, favorendo la depurazione dell’organismo con l’eliminazione delle tossine attraverso la diuresi,
  • calmanti, attenua il bruciore vaginale dovuto a infezioni micotiche, rilassa il sistema nervoso ed è un ottimo alleato contro i disturbi generalizzati della menopausa,
  • antiossidanti, combatte i radicali liberi e contrasta il precoce invecchiamento cellulare.

Inoltre, recenti studi hanno evidenziato le sue capacità terapeutiche nei confronti delle malattie degenerative e ne hanno studiato l’utilità nella cura di alcuni tipi di tumore.

Come coltivare l’Alchemilla

Puoi decidere di coltivare una pianta di alchemilla nel tuo orto o nel tuo giardino, per sfruttarne le proprietà officinali o a scopo decorativo.

Ricordati però che l’alchemilla ha un ciclo vitale di massimo 5 anni. Dopo questo tempo la pianta muore e va completamente espiantata e sostituita con un esemplare nuovo.

La pianta di alchemilla si riproduce per seme.
Per la semina bisogna predisporre un semenzaio con terriccio sempre umido dove far germinare i semi.
Le piccole piantine possono poi essere sistemate in piccoli vasetti o contenitori alveolati in attesa della messa a dimora, che va praticata verso la fine di maggio

  • Prepara delle buche abbastanza profonde e distanziate tra di loro di circa 30 cm.
  • Inserisci le piantine con tutto il panetto di terra che avvolge le radici.
  • Ricopri le buche con il terreno dello scavo e distribuisci foglie secche o corteccia frantumata per mantenere il terreno sempre umido.
  • Innaffia abbondantemente.

Alchemilla: esposizione

L’alchemilla cresce spontanea nei sottoboschi e nei luoghi umidi.
Perciò tollera poco il caldo estivo e predilige un’esposizione a mezza ombra.

Alchemilla: terreno

L’alchemilla è una pianta molto rustica e attecchisce in qualunque tipo di terreno.
Tuttavia, il terreno in cui può crescere meglio è fresco, sciolto, leggermente umido ma ben drenato. Terreni duri e con ristagni idrici rischiano il marciume delle radici.

Alchemilla: annaffiature

Per l’apporto idrico all’alchemilla è sufficiente l’acqua piovana.
Nei periodi estivi o di caldo eccessivo, le va garantita l’irrigazione una volta a settimana.

Alchemilla: concimazione

L’alchemilla richiede solo dello stallatico maturo o del compost prima della messa a dimora.
In seguito è sufficiente concimare in primavera con del fertilizzante organico o minerale a lenta cessione.

Ultima curiosità

La pianta di alchemilla ha la particolarità botanica di riprodursi per partenogenesi, ovvero senza bisogno che l’uovo sia fecondato.
Questo ha fatto nascere la credenza che l’impiego della pianta fosse capace di far tornare la verginità.