Piante appartamento

Lo spatifillo: tutto quello che c’è da sapere

spatifillo - spatifillo pianta da appartamento

Lo spathiphyllum, conosciuta col nome comune di spatifillo, spatafillo o anche pianta cucchiaio, è una delle più comuni piante da appartamento.

È una pianta erbacea perenne originaria delle zone tropicali, che appartiene al genere Spathiphylleae e alla famiglia delle Araceae.
La sua particolarità è la totale mancanza di fusto: le foglie crescono infatti direttamente da un rizoma sotterraneo.

Le foglie sono di colore verde scuro, lanceolate, lunghe e lucenti.
Produce un particolare fiore denominato “spata”, costituito in realtà da una brattea, ossia una foglia modificata bianca, che avvolge una pannocchia di infiorescenze bianche.

fiori persistono per parecchie settimane, diventando di colore verde prima di appassire completamente.

È da questa forma particolare dei fiori che deriva l’altro nome comune dello spatifillo, ossia pianta cucchiaio. Il nome scientifico viene invece dal greco “spathe = spada” e “phyllon = foglia”, sempre per la caratteristica struttura delle sue foglie.

Ancora, nel linguaggio dei fiori lo spatifillo significa: “io ti difenderò”, simbologia legata alla forma delle infiorescenze, avvolte e protette dalla spata.

La specie più coltivata è lo Spathiphyllum wallisii, originaria di Colombia e Venezuela, che ha una abbondante fioritura dalla primavera fino all’autunno, con infiorescenza gialla o bianco crema.

Tuttavia ve ne sono anche altre varietà ugualmente particolari, come lo Spathiphyllum blandum, con foglie coniche e fiore verde chiaro; lo Spathiphyllum cannaefolium, la cui spata ha una faccia verde e una bianca; lo Spathiphyllum x Mauna Loa, che produce fiori anche di 15 cm.

Se anche tu ami questa bellissima ed elegante pianta, aggiungici anche che una ricerca NASA ha evidenziato che le piante del genere Spathipyllum purificano l’aria della casa da benzene e formaldeide.

Cura dello Spatifillo

Lo spatifillo è una pianta d’appartamento di facile coltivazione.
Vuole condizioni climatiche simili a quelle della sua terra d’origine e non ama temperature notturne inferiori ai 15°. Per questo è utilizzata soprattutto come pianta da interno, o comunque da ritirare nei mesi invernali e viene tenuta solo in vaso.

Esposizione

Per crescere rigoglioso lo spatifillo necessita di un ambiente mediamente caldo, ma con una buona umidità, e di una esposizione luminosa, ma non alla luce diretta del sole, che brucerebbe le sue foglie. Inoltre non tollera spifferi e correnti d’aria.

La sua posizione ideale, quindi, è accanto a una finestra, magari schermata da una tenda chiara e comunque lontana da termosifoni o condizionatori.

Va bene anche in camera da letto, se vi è un adeguato ricambio d’aria e un’illuminazione naturale.
Fai attenzione che lo spatIfillo cresce più velocemente nella parte più esposta alla luce. Devi, perciò, ruotarla circa ogni due settimane per avere una crescita omogenea.

Durante i mesi più caldi, si può spostare la pianta all’esterno, magari posizionandola all’ombra di un pergolato o sotto un albero a foglia caduca.

Ma in autunno e inverno bisogna tenere lo spatIfillo in casa, perché, come tutte le piante tropicali, non sopporta gli sbalzi termici e non sopravvivrebbe a temperature rigide.

Innaffiature

Per quanto riguarda l’innaffiatura dello spatifillo è necessaria una piccola precisazione.
Se abbiamo l’abitudine di spostare lo spatifillo all’esterno in estate, paradossalmente non ha bisogno di maggiori annaffiature.

Questo perché riesce a sfruttare la naturale umidità atmosferica dell’aria.
Se, in inverno le nostre case sono molto calde e i termosifoni sempre accesi, la pianta va innaffiata con regolarità e, se l’ambiente è molto secco, va anche nebulizzata la chioma con acqua non calcarea.

Ti stupirai, inoltre, di sapere che la principale causa di disidratazione di una pianta non è il sole ma il vento.
In generale, comunque, le annaffiature dovranno essere regolari e il terreno non dovrà mai essere troppo secco. E, tuttavia, sono da evitare i ristagni idrici. Un sistema insolito ma funzionale sarebbe quello di infilare il dito nel terreno. Se lo senti umido, aspetta per innaffiare.

Insomma, bisogna avere un po’ di buon senso e valutare le condizioni della pianta.

Un ottimo metodo è immergere la pianta in un recipiente pieno d’acqua per 10 minuti. Poi lasciare scolare l’acqua in eccesso e riporre nuovamente lo spatifillo nella sua sede usuale.

Malattie dello Spatifillo

Quali sono le malattie che colpiscono lo spatifillo e con quali sintomi si manifestano?

Il tuo spatifillo ha le foglie gialle?

Vuol dire che ha carenza di azoto, perché le sue radici non hanno abbastanza spazio per nutrirsi adeguatamente. Perciò ha bisogno di concimazione e di un buon rinvaso.

Se non agisci subito la tua pianta potrebbe perdere tutte le foglie.
Lo spatifillo ha bisogno di essere rinvasato ogni 2-3 anni. Posizionalo in un contenitore più grande e aggiungi del terriccio fresco e fertile.

Poi concima la tua pianta usando un fertilizzante azotato.

Le foglie del tuo spatifillo hanno le punte secche?

Significa che soffre per carenza di acqua.
Le cause potrebbero essere due.
Se il vaso è piccolo e il terriccio poco, le radici non riescono ad assorbire bene l’acqua. Allora, anche in questo caso, puoi fare un travaso in un contenitore più grande.

Oppure, potrebbe essere che lo spatifillo è posizionato al sole o vicino a un calorifero, in una stanza con l’aria troppo secca. Spostalo in una zona ombreggiata o con una temperatura ambientale costante.
Annaffia la pianta con frequenza e sempre con la stessa quantità d’acqua. Nebulizza le foglie per assicurare un buon grado di umidità.

Lo spatifillo presenta macchie marroni sulle foglie?

Attenzione, probabilmente è stato attaccato dai parassiti.
Sposta le piante colpite, per non rischiare un contagio.
Taglia le foglie malate ed esegui un trattamento con fungicidi a base di rame.

Nel periodo del trattamento, innaffia poco la pianta, perché i funghi proliferano con l’umidità.
Se ti piacciono i rimedi naturali, innaffia lo spatifillo con un compost di tè, che è un fungicida naturale, per uccidere le spore rimaste nel terreno.

Lo spatifillo non fa fiori?

Qui le cause possono essere un malessere generalizzato. Lo spatifillo, infatti, si priva della fioritura se avverte una qualsiasi sofferenza.
Esamina allora bene tutte le condizioni della pianta.

  • È posizionata in un luogo idoneo? Ripetiamo: lo spatifillo vuole un ambiente moderatamente umido, non esposto direttamente ai raggi solari, poco ventilato. Se così non fosse, spostalo in una stanza luminosa, con una temperatura costante di circa 20° ed evitale shock termici.
  • È innaffiato con regolarità e secondo le sue esigenze? Se il terreno ti sembra un po’ sterile, aggiungi del concime universale granulare al terriccio del vaso.
  • Da quanto tempo non fai un rinvaso? Lo spatifillo ha bisogno di essere rinvasato ogni 2-3 anni.

Ma non preoccuparti se la tua pianta non fiorisce dopo un rinvaso tardivo, fatto in tarda primavera o inizio estate. Lo spatifillo ha solo bisogno di riadattarsi al nuovo substrato.

Se anche tu seguirai queste piccole accortezze, vedrai che potrai godere nel tuo appartamento di un magnifico e rigoglioso spatifillo.