Malattie delle piante

Poltiglia bordolese o verderame: cos’è e come prepararla in casa

poltiglia bordolese

La poltiglia bordolese, conosciuta anche come verderame, è un composto a base di solfato di rame pentaidrato al quale viene aggiunto della calce viva, in gergo tecnico idrato di calcio, per neutralizzarne il ph acido.

La poltiglia bordolese è un anticrittogamico di superficie, detto anche di contatto, che può essere utilizzato sia come trattamento preventivo, sia per la cura di numerose colture, come viti, drupacee, pomacee, olivi, agrumi, fragole, ribes, mirtilli, more, lamponi, nocciolo, barbabietola da zucchero, ortaggi a foglia, frutto e bulbo ed anche piante ornamentali.

È uno dei rimedi più utilizzati nel giardinaggio e in agricoltura, specialmente nella viticoltura, e serve per prevenire l’insorgenza di molte malattie fungine e crittogamiche delle piante, prime tra tutte la peronospora del pomodoro. È un fungicida ad ampio spettro, che agisce con efficacia contro l’alternariosi, che colpisce carota, cavolo, patata, pomodoro, l’antracnosi, la septoriosi e la ticchiolatura, soprattutto del pero e del melo, il marciume nero, la vaiolatura, la ruggine.

La poltiglia bordolese non è adatta, però, per la botrite, la sclerotinia e quelle malattie delle piante che sono causate da funghi terricoli come Verticillium e Fusarium. Questo perché i funghi terricoli crescono nel suolo e attaccano soprattutto l’apparato radicale, mentre Il solfato di rame agisce a livello fogliare e nella parte aerea della pianta.

La miscela si presenta come un liquido azzurrognolo e va spruzzata sulle piante con l’aiuto di un apposito diffusore, come per esempio un nebulizzatore a spalla. Agisce aderendo sulle piante e creando una patina che non verrà eliminata né dalle irrigazioni né dalla pioggia.

Come preparare la poltiglia bordolese

La poltiglia bordolese si trova in commercio in preparazione industriale già pronta per l’uso, ma può essere fatta facilmente anche in casa, consentendoti un notevole risparmio economico. Inoltre i suoi ingredienti sono facilmente reperibili nei negozi di giardinaggio, nei consorzi agrari o anche online.
Cosa ti serve:

  • contenitori o secchi di plastica,
  • un bastone di legno per mescolare i composti,
  • 1 kg di solfato di rame, che può essere in polvere o in scaglie,
  • 800 g di idrossido di calcio, o calce spenta.
  • acqua.

Quello che ti suggeriamo è il dosaggio classico, ma le quantità possono essere ritoccate a seconda delle tue esigenze.
L’azione del preparato è strettamente legata alle percentuali dei due componenti. Se aumenti la quantità del solfato di rame, sarà maggiore l’aggressività del prodotto, ma ne verrà penalizzata la durata di azione. Un maggio dosaggio dell’idrossido di calcio porterà a una maggiore persistenza nel tempo della protezione che però risulterà meno efficace.

È fondamentale trovare il giusto equilibrio tra rame e calce e fare attenzione a non eccedere in un senso o nell’altro. Infatti, una quantità eccessiva di solfato di rame può danneggiare le coltivazioni, mentre dosi troppo elevate di calce rischiano di bruciare le piante e i loro frutti.

  • Versa 90 litri d’acqua in un contenitore capiente e aggiungi, poco alla volta, mescolando per bene, il solfato di rame. Ti accorgerai che il composto è pronto quando assumerà un colore azzurrognolo omogeneo.
  • Sciogli in un altro recipiente la calce in 10 litri d’acqua.
  • Ora unisci i due composti, versando il secondo nel primo, e mescola per bene.

La tua poltiglia bordolese è pronta per l’uso. Utilizzala nell’immediato, perché ha una durata di conservazione molto breve e perde la sua efficacia nel tempo.

Fanno un utilizzo consapevole e non eccedere nelle somministrazioni. Distribuiscila con sapienza e in modo omogeneo, su tutta la superficie delle pianta, compresa la pagina superiore e inferiore della foglia.

La cadenza dei trattamenti varia anche a seconda del patogeno da curare. In linea generale va eseguito ogni 15-20 giorni e preferibilmente dopo abbondanti piogge o al mattino presto, quando le foglie sono ancora umide di rugiada.

Poltiglia bordolese: ultima curiosità sul nome

Il nome viene da Bordeaux, la città francese famosa per i suoi vigneti e i vini pregiati. Fu, infatti, un botanico francese che, alla fine dell’800, ideò questo efficace rimedio per proteggere le viti.